35° Torino Film Festival

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35° Torino Film Festival

C’è un grande autore al centro del Torino Film Festival 2017, uno dei tanti emersi durante la stagione della New Hollywood: Brian De Palma, non solo maestro del thriller, del noir, del gangster movie, non solo erede (e grande ammiratore) di Hitchcock, ma anche un metodico, appassionato innovatore del linguaggio, un regista che non ha mai smesso di interrogarsi sul contemporaneo mondo dello sguardo, sul proliferare di immagini che ci circonda, e perciò sul proprio ruolo di osservatore e il nostro di spettatori e sul fascino e la moralità dell’intero processo cinematografico. De Palma tesse intrighi, misteri, violenze belliche e urbane, attrazioni e ossessioni, ci spaventa, ci cattura, ci fa ridere, ci disturba, ci fa pensare. Dalle prime commedie surreali girate a New York e dai primi thriller hitchcockiani fino al recente Passion, il festival presenterà tutti i film dell’autore, compresi i cortometraggi e i video musicali. Insieme alla retrospettiva, il piccolo ciclo dedicato ai gatti nel cinema, che ha ispirato l’immagine guida del festival (la strega Kim Novak e il suo gatto Cagliostro in Una strega in paradiso, irresistibile commedia di seduzione e magia diretta da Richard Quine), che comprende alcuni classici della commedia e dell’horror accentrati intorno a un felino volitivo e che si salda con la mostra Bestiale!, aperta al Museo del Cinema fino all’8 gennaio 2018. Poi tutte le consuete sezioni del festival, racchiuse tra i disastri familiari, i colpi di testa e le travolgenti lezioni di ballo dei maturi interpreti del film di apertura, Finding Your Feet di Richard Loncraine, con icone del cinema britannico come Imelda Staunton, Timothy Spall e Celia Imrie, e i dirompenti ragazzini che, insieme alle loro mamme, popolano il derelitto residence alla periferia di Orlando, nel film di chiusura, The Florida Project, diretto da un habitué del festival, Sean Baker (Tangerine, Starlet e tra i vincitori nel 2008 con Prince of Broadway), e interpretato da Willem Dafoe. Quindici i film del concorso internazionale, cui si affiancano i concorsi documentari e cortometraggi; le migliori novità inedite del panorama internazionale in Festa Mobile; le raffinate innovazioni linguistiche di Onde; le incursioni nei generi, le eccentricità, gli eccessi di After Hours (nella quale s’inserisce la Notte Horror di sabato 25 novembre); le produzioni realizzate nel 2017 grazie al lavoro del TFLab e alcuni esemplari sostenuti dalla Film Commission Torino Piemonte. Un viaggio nel cinema (sempre di qualità) capace di soddisfare i gusti più variegati.

Emanuela Martini