36° Torino Film Festival

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36° Torino Film Festival

Parte il 23 novembre la nuova edizione del Torino Film Festival.

Da una parte le passioni, i colori, le ossessioni di Michael Powell ed Emeric Pressburger (rispettivamente, regista e ideatore di trucchi mirabolanti e sceneggiatore inventivo e bizzarro), che tra il 1943 e il 1972 costruirono uno dei “corpi” immaginari più visionari del cinema europeo, sempre sordi alle “sirene” di Hollywood, fino a quando, alcuni decenni dopo, non furono indicati come loro maestri dalla nuova generazione di grandi hollywoodiani, Scorsese, De Palma e Coppola in testa. Dall’altra, un autore scontroso e rigoroso, ma non per questo meno appassionato, giovane seguace della Nouvelle Vague: Jean Eustache, ruvido e imprevedibile entomologo dei sentimenti e instancabile analista della portata morale della visione e della rappresentazione. Sono queste due retrospettive i poli tra i quali si muove il Torino Film Festival 36: dal 23 novembre al primo dicembre, verranno proiettati tutti i film nati dalla collaborazione Powell&Pressburger (più alcuni di quelli realizzati dal solo Powell) e tutta l’opera di Eustache. In mezzo, il concorso internazionale lungometraggi (quindici film di autori esordienti o quasi), i concorsi documentari italiani e internazionali e cortometraggi italiani, le tradizionali sezioni Festa Mobile (inediti dal panorama cinematografico internazionale, come Dovlatov di Aleksey German Jr., sulla vita del bizzarro scrittore dissidente russo), After Hours (eccentricità, generi forti, gli horror della Notte Horror di sabato 24 novembre e un omaggio a un autore di culto della serie B di cui quest’anno ricorre il centenario), Onde (cinema sperimentale e innovazioni linguistiche, compreso il torrenziale La Flor di Mariano Linás, in programmazione trasversale nelle sezioni non competitive, data la varietà di stili e la durata) e alcune delle nuove produzioni realizzate grazie al lavoro del TfLab. Una breve rassegna dedicata allo swing e al jazz si salda con “SoundFrames”, la mostra su cinema e musica allestita dal Museo Nazionale del Cinema all’interno della Mole. Molte e importanti le collaborazioni con altre realtà cinematografiche torinesi: la Film Commission Torino Piemonte, della quale presentiamo alcuni nuovi film e che inaugura quest’anno nei giorni del festival gli Industry Days, ricchi di eventi, seminari e dibattiti; il Torino Short Film Market, che si svolge nei primi giorni del festival; la Torino Factory, della quale il festival presenterò i risultati. Grande chiusura con Santiago, Italia, il bel documentario di Nanni Moretti sul ruolo dell’ambasciata italiana in Cile nei mesi che seguirono il colpo di stato dell’11 settembre 1973 e la morte di Salvador Allende.

 

Emanuela Martini