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Il grande cinema in lingua originale

Ritorna con quattro titoli la rassegna di cinema in lingua originale.

 

 

Mia Hansen-Løve
Le cose che verranno (L’avenir)
(Francia/Germania 2016, 100’, DCP, col., v.o. sott.it.)

Nathalie e Heinz, entrambi insegnanti di filosofia, sono sposati da molto tempo e hanno due figli già adulti. Un giorno Heinz comunica alla moglie di essersi innamorato di un’altra e per Nathalie sarà l’inizio di una nuova vita, che coincide con i primi giorni di una lunga estate.

Gio 7, h. 16.00/18.30/20.45

 

Eleanor Coppola
Parigi può attendere (Bonjour Anne)
(Usa 2016, 92’, DCP, col., v.o. sott.it.)

Moglie di un produttore di Hollywood di successo, ma poco attento agli affetti, Anne è a un bivio nella sua vita quando si ritrova a dover fare un viaggio in auto da Cannes a Parigi con  Jacques, socio in affari del marito. Con Diane Lane e Alec Baldwin.

Gio 14, h. 16.00/18.30/20.45

 

William Oldroyd
Lady Macbeth
(Gran Bretagna 2016, 88’, DCP, col., v.o. sott.it)

Nessun riferimento all’opera shakespeariana, ma al racconto di Nikolaj Leskov Lady Macbeth del Distretto di Mcensk. L’opera prima del regista inglese William Oldroyd è ambientato nella campagna inglese del XIX secolo, dove Katherine, costretta a un matrimonio senza amore, inizia una relazione clandestina con un giovane operaio, che diventa ben presto ossessione.

Gio 21, h. 16.00/18.30/20.45

 

Stéphane Brizé
Una vita (Une vie)
(Francia/Belgio 2016, 119’, DCP, col., v.o. sott.it.)

Normandia, 1819. Jeanne Le Perthuis des Vauds, una giovane donna troppo protetta e piena di sogni ancora infantili, esce dal convento in cui è stata educata e sposa Julien de Lamare. L’uomo si rivelerà presto brutale, avaro, volubile e libertino. E le illusioni di Jeanne saranno presto schiacciate.

Gio 28, h. 16.00/18.30/20.45