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Capolavori animati

Un Natale all’insegna di un cinema intramontabile e adatto a tutte le età. I film classici prodotti da Walt Disney tornano sul grande schermo forti della loro poesia e di storie capaci di commuovere, divertire, insegnare e far sognare. Dal primo lungometraggio, all’ultimo progetto approvato dallo storico produttore, una rassegna di nove film con i quali si è andato via via componendo il progetto disneyano di trasposizione cinematografica dei capolavori della tradizione favolistica europea, inaugurata nel 1937 appunto con Biancaneve e i sette nani.

 

 

 

David Hand
Biancaneve e i sette nani (Snow White and the Seven Dwarfs)
(Usa 1937, 83’, HD, col.)

È il primo film d’animazione prodotto negli Stati Uniti d’America, il primo a essere girato completamente a colori e il primo lungometraggio prodotto dalla Walt Disney Productions, che lo rende il primo Classico Disney. Per i lineamenti di Biancaneve, i disegnatori s’ispirarono a Ginger Rogers. Charlie Chaplin definì Cucciolo “il più grande comico di tutti i tempi”.

Sab 25, h. 16.00

 

Hamilton Luske e Ben Sharpsteen
Pinocchio
(Usa 1940, 88’, HD, col.)

Il secondo lungometraggio di Disney dopo Biancaneve e i sette nani, si pone come opera pionieristica per tecnologia, animazione e suono, con cui Disney fissa parametri ancora oggi fondamentali nel cinema di animazione. Fu il primo film d’animazione a vincere l’Oscar.

Dom 26, h. 16.00

 

AA.VV.
Fantasia
(Usa 1940, 124’, HD, col.)

Disney ebbe l’idea di realizzare il film mentre si avvicinava il completamento dei lavori de L’apprendista stregone, un cortometraggio delle Sinfonie allegre concepito come un ritorno di Topolino, la cui popolarità era declinata. Successivamente si decise di includere il corto in un lungometraggio con altri segmenti impostati su brani classici. La colonna sonora venne registrata usando un processo multicanale e riprodotta in Fantasound, un sistema di riproduzione del suono che rese Fantasia il primo film commerciale proiettato in stereofonia.

Ven 31, h. 16.00

 

David Hand, Walt Disney
Bambi
(Usa 1942, 70’, HD, col.)

Il regista russo Sergej Ejzenštejn scrisse: «Bambi è sicuramente fondamentale. Rappresenta una svolta verso l’estasi, seria, eterna: il tema di Bambi è il ciclo della vita, i cicli ripetitivi delle vite. Non si tratta più di un sophisticated smile (un sorriso malizioso e profondo) del pensiero del XX secolo nei confronti del totem, ma di un ritorno puro e semplice al totemismo e di un salto all’indietro nella prae-history evoluzionista».

Sab 1 gennaio, h. 16.00

 

AA.VV.
Cenerentola (Cinderella)
(Usa 1950, 74’, HD, col.)

Cenerentola, primo film Disney del dopoguerra, contiene la scena animata preferita dal suo creatore, quella della trasformazione dell’abito stracciato di Cenerentola, che grazie all’intervento della Fata Madrina diventa un meraviglioso vestito da ballo. Per Walt Disney quel momento particolare raccontava, come nessun altro, la filosofia dietro all’azienda da lui creata. I miracoli possono accadere, se non perdi la speranza. Il riscatto è possibile, se hai il coraggio di sognare e se ti lasci aiutare. Un messaggio di speranza che, da Cenerentola in poi, è diventato parte fondamentale di ogni racconto proposto dalla Disney.

Dom 2 gennaio, h. 16.00

 

AA.VV.
Alice nel paese delle meraviglie (Alice in Wonderland)
(Usa 1951, 75’, HD, col.)

L’idea di lavorare sul personaggio di Lewis Carrol era un progetto che circolava alla Disney fin dall’inizio della sua carriera. La forza del film è nei personaggi strampalati e nel gusto per le cose folli. Alice, tuttavia, non si abbandona a immaginazioni oniriche totalmente separate dalla realtà, ma lega la follia del sogno alla ragione della veglia.

Gio 6 gennaio, h. 16.00

 

AA.VV.
Le avventure di Peter Pan (Peter Pan)
(Usa 1953, 77’, HD, col.)

Peter Pan era una delle storie più amate da Walt Disney e nel 1935 progettò di trarne un film. Tuttavia, egli poté ottenere i diritti solo quattro anni più tardi, dopo aver raggiunto un accordo con il Great Ormond Street Hospital di Londra, a cui Barrie aveva lasciato in eredità i diritti sull’opera. Lo studio iniziò lo sviluppo della storia e del design dei personaggi tra la fine degli anni Trenta e i primi anni Quaranta, ma ci vollero molti anni prima che si arrivasse al completamento del film.

Ven 7 gennaio, h. 16.00

 

Wolfgang Reitherman
La spada nella roccia (The Sword in the Stone)
(Usa 1963, 79’, HD, col.)

Realizzato con un budget ridotto, saggiamente concentrato sui personaggi, sul loro meraviglioso design e sulla loro virtuosistica recitazione, è una fiaba indimenticabile. La spada nella roccia è stato l’ultimo film ad essere completamente prodotto da Walt Disney. Il disegnatore Bill Peet si ispirò a lui per disegnare Mago Merlino: simili fisicamente ed entrambi polemici e irascibili, ma scherzosi e intelligenti.

Sab 8 gennaio, h. 16.00

 

Wolfgang Reitherman
Gli Aristogatti (The Aristocats)
(Usa 1970, 78’, HD, col.)

Il film è noto per essere stato l’ultimo progetto cinematografico approvato da Walt Disney stesso, e il primo prodotto dopo la sua morte nel 1966. La produzione del film impiegò quattro anni, con un budget di quattro milioni di dollari e cinque degli storici “Nine Old Men”. Alla sua uscita, il film ottenne un enorme successo sia di pubblico che di critica.

Dom 9 gennaio, h. 16.00