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Eventi musicali

A novembre, tanti gli appuntamenti musicali legati alla mostra SoundFrames.

 

Concerti da Camera nell’Aula del Tempio

 

Paolo Lambardi, Michal Duris. Violini
Ula Ulijona. Viola
Fabio Storino. Violoncello
Davide Vendramin. Fisarmonica

Franco Piersanti. Montalbano Noir, da Il commissario Montalbano
Luis Bacalov. Il postino, da Il postino
Nino Rota. Le manine di primavera, da Amarcord
Yann Tiersen. La Valse D’Amelie, da Il favoloso mondo di Amelie
Dimitri Shostakovich. Valzer n. 2 dalla Suite per orchestra di varietà, da Eyes Wide Shut
Astor Piazzolla: Oblivion; Anni di solitudine, da “Enrico IV”; Vuelvo al Sur, da Sur; Suite Punta del Este, da L’esercito delle 12 scimmie; Five Tango Sensations, per bandoneon e quartetto d’archi

Dom 4, h. 18.00 – Aula del Tempio della Mole Antonelliana – Ingresso con biglietto Museo del Cinema

 

Ensemble “Cinema Promenade”

Irene Cardo. Violino
Carlo Pezzati. Violoncello
Franco Tangari. Oboe
Margherita Bassani. Arpa

Giuseppe Verdi. Gran Valzer Brillante, da Il Gattopardo
Antonio Vivaldi. La Primavera, da Quasi amici e Beginners
Wolfgang Amadeus Mozart. Marcia Turca, da The Truman Show
Johann Sebastian Bach. Variazioni Goldberg. Tema, da Il silenzio degli innocenti e Prima dell’alba
Johannes Brahms. Danza Ungherese N.5, da Il Grande Dittatore
Ludwig van Beethoven. Sonata No.5 in Fa Maggiore op 24. Allegro, da Crimson Peak
Wolfgang Amadeus Mozart. Il Flauto Magico. Der Holle Rache, da Mangia, prega, ama e Amadeus
Georg Friedric Haendel. Sarabanda dalla Suite n. 11, da Barry Lyndon
Pietro Mascagni. Cavalleria Rusticana. Intermezzo, da Il Padrino parte III e Toro scatenato Maurice Ravel. Sonata per violino e pianoforte. Allegretto, da Un cuore in inverno
Sergej Rachmaninov. Concerto Per pianoforte n. 2. Tema, da Quando la moglie è in vacanza
Piotr Il’ic Cajkovskij. Lo Schiaccianoci. Valzer dei Fiori,  da Fantasia
W. A. Mozart. Che soave zefiretto, da Le ali della libertà
Tomaso Albinoni. Adagio, da Rollerball e Gli anni spezzati
G. F. Haendel. Arrival of the Queen of Sheba, da Quattro matrimoni e un funerale
Giacomo Puccini. Gianni Schicchi. O mio babbino caro, da Assassins
Georges Bizet. Carmen. Canzone del Toreador, da Che botte se incontri gli orsi
G. Bizet. Carmen. Habanera, da Bullets, Fangs and Dinner at 8
Jules Massenet. Meditation da “Thais”, da Angie
Scott  Joplin. The Entertainer, da La Stangata
J. S. Bach. Suite n.3. Aria, da Seven e L’Avvocato del Diavolo
Carlos Gardel. Por una Cabeza, da Scent of a Woman

Dom 11, h. 18.00 – Aula del Tempio della Mole Antonelliana – Ingresso con biglietto Museo del Cinema

 

 

Il restauro di Tigre Reale

Il restauro di Tigre reale fu realizzato in 35mm dal Museo del Cinema di Torino nel 1993 a partire da una pellicola donata da Giovanni Pastrone a Maria Adriana Prolo. La versione del film sopravvissuta è quella realizzata negli Anni Dieci per la distribuzione straniera, con uno spettacolare finale “speciale inglese” in cui la passione incarnata dalla femme fatale – la diva Pina Menichelli qui nella sua interpretazione più intensa – vince ogni convenzione. La digitalizzazione in alta definizione della copia restaurata è stata realizzata dal Museo presso il laboratorio L’immagine Ritrovata di Bologna nel 2018, arricchita dalla musica del Maestro Stefano Maccagno.

In occasione della mostra SoundFrames, Tigre reale – adattamento del romanzo di Verga che incanta per l’atmosfera dannunziana, l’elegante regia di Pastrone, i trucchi di Chomón e le splendide colorazioni – sarà sonorizzato in sala dal vivo da un ensemble di eccellenza. Furio Di Castri al contrabbasso accompagnato da un quartetto d’archi (Elena Casottana, Vittorio Sebeglia, Ruggero Mastrolorenzi, Davide Pettigiani) sotto la direzione di Stefano Maccagno eseguirà brani di propria composizione e improvvisazioni estemporanee. Il quartetto eseguirà anche tre composizioni scritte appositamente per questa formazione. Il carattere timbrico creerà una commistione di stili con l’alternarsi di sonorità jazzistiche e sonorità classiche del Novecento miscelate sullo scorrere delle immagini a esaltarne sensualità e bellezza.

Gio 8, h. 21.00 – Cinema Massimo, Sala Uno; ingresso euro 7,50/5,00

 

The House of Rock Orchestra

Concerto sul palco dell’Aula del Tempio nel cuore della Mole Antonelliana, con i ragazzi tra gli 8 e i 18 anni allievi di The House of Rock. L’orchestra The House of Rock si esibirà sul palco della Mole Antonelliana, sonorizzando dal vivo con musiche originali e di repertorio, sequenze di film tratte dalla mostra SoundFrames, in corso lungo la rampa elicoidale,

Sab 10, h. 17.30 – Aula del Tempio della Mole Antonelliana – Ingresso con biglietto Museo del Cinema

 

Isola di fuoco
Colapesce incontra Vittorio De Seta

Una fusione di immagini e musica, tra suoni, rumori e parole per uno show che va oltre la semplice forma canzone; Isola di Fuoco è il nuovo spettacolo ideato da Lorenzo Urciullo in arte Colapesce, e creato appositamente per il Romaeuropa Festival.

Ispirato al lavoro del maestro del documentario italiano, il regista Vittorio De Seta, lo spettacolo di Colapesce prende il titolo dal film girato a Stromboli che valse a De Seta il premio a Cannes nel 1995. “Mi sono immerso per settimane negli incredibili documentari e lungometraggi di Vittorio De Seta – racconta Colapesce – e assieme al mio producer abbiamo sonorizzato parte dei suoi lavori e riarrangiato appositamente alcune mie canzoni in versioni esclusive appositamente preparate per l’evento”.

Sab 17, h. 21.00 – Aula del Tempio della Mole Antonelliana – Ingresso con biglietto Museo del Cinema

 

 

Jerusalem In My Heart

Il 6 ottobre 2018 è uscito su Constellation Records Daqa’iq Tudaiq, terzo capitolo discografico del duo libanese-canadese Jerusalem In My Heart (JIMH). Mischiando la tradizione musicale araba e l’elettronica moderna, Daqa’iq Tudaiq è un lavoro potente e innovativo, descritto dal New Internationalist come “un’accumulazione, complessa eppure lussureggiante, di trame sonore e linguistiche, pensata per trascendere i limiti della lingua e comunicare in modo diretto, libero e senza ostacoli”.

Imperniato su voce, elettronica, buzuk e altri strumenti del compositore/produttore Radwan Ghazi Moumneh (Matana Roberts, Suuns, BIG|BRAVE) e completato nelle performance live dal lavoro analogico su pellicole 16mm e diapositive 35mm del filmmaker  Charles-André Coderre, il progetto JIMH continua ad ampliare l’orizzonte del suo profondo coinvolgimento, sia concettuale che estetico, con le tradizioni arabe e mediorientali. Daqa’iq Tudaiq significa letteralmente “minuti che disturbano/opprimono/molestano” e consta di due lati distinti e separati.

Mer 21, h. 21.00 – Cinema Massimo, Sala Uno; ingresso euro 7,50/5,00

 

 

Segni, Sogni, Suoni
Quarant’anni di videoclip da David Bowie a Lady Gaga

Presentazione del libro di Bruno Di Marino Segni sogni suoni – quarant’anni di videoclip da David Bowie a Lady Gaga, (Meltemi editore). L’uscita del volume è il pretesto per un evento all’insegna del videoclip con alcuni studiosi dell’argomento e registi torinesi di music video. Durante la serata Bruno Di Marino converserà, tra gli altri, con  Alessandro Amaducci, Simone Arcagni e Luca Pastore, mostrando una serie di loro lavori.

Incontro con Bruno Di Marino, Alessandro Amaducci, Simone Arcagni e Luca Pastore

Ven 9, h. 20.30 – Ingresso libero