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Da Lisbona a Napoli

Due film che stanno iniziando il loro percorso nei cinema italiani e che, ognuno in modo diverso e specifico, insistono sul tessuto profondo del luogo in cui sono girati. Pedro Costa in una Lisbona di cui filma il continuo e inarrestabile cambiamento, Carlo Luglio nella sua Napoli.

 

 

Pedro Costa
Vitalina Varela
(Portogallo 2019, 124’, DCP, col., v.o. sott.it.)

Lisbona. Quando Joaquim muore, la moglie Vitalina Varela prende un volo da Capo Verde per il funerale, ma quando arriva questo è già stato celebrato. Costretta a rimanere in Portogallo, dopo aver atteso quarant’anni che il marito le mandasse i soldi per il viaggio, deve fare i conti con un paese che non è suo, dove si parla una lingua che non ha mai accettato di parlare, per incontrare un marito che non c’è più e che l’ha tradita e ripudiata. Presentato in anteprima italiana al 37° Torino Film Festival.

Da ven 28 a dom 30, h. 16.00/18.30/21.00
Mar 1 e mer 2, h. 16.00/18.30/21.00

 

Carlo Luglio
Il ladro di cardellini
(Italia 2020, 90’, DCP, col., v.o. sott.it.)

Un gruppetto affiatato e stravagante di bracconieri di uccellini per uso domestico è animato dalla comune e febbrile passione per i cardellini e i colombi viaggiatori. La loro vita, che si svolge ai limiti della legalità, è scandita da piccole insidie quotidiane, rischiose “parate di rete” in aperta campagna, il mercato clandestino domenicale, il magazzino-ritrovo dove sono ammassati gli oggetti più svariati che funge da quartier generale del gruppo.

Mar 8, h. 21.00 – Al termine incontro con il regista Carlo Luglio