Tags

Condividi

Dante al cinema

Il cinema fa con Dante quello che Totò e Ninetto – diretti da Pasolini – fanno con il Virgilio che li guida nell’inferno del neocapitalismo: il corvo intellettuale di Uccellacci e uccellini. Per un po’ lo stanno ad ascoltare, poi se lo mangiano. Forse per assimilarlo meglio.  A partire dall’Inferno della Milano Films – che nel 1911, appoggiandosi a Gustave Doré, traduce Dante per il cinematografo, la Divina Commedia è vista come un “archivio” di trame, personaggi, passioni e tradimenti, talvolta rilanciati da riscritture, come la Francesca da Rimini di D’Annunzio.  La rilettura, che Riccardo Freda o Raffaello Matarazzo fanno di Paolo e Francesca o del Conte Ugolino, risulta esemplare per cogliere la secolare sedimentazione delle “storie dantesche” nell’immaginario narrativo. Lo stesso Dante Alighieri si fa personaggio della tradizione popolare in La mirabile visione del 1921, o nella Vita di Dante diretta da Vittorio Cottafavi per la RAI nel 1965. L’Inferno, che, come osserva Oscar Wilde offre le compagnie più interessanti, è la cantica privilegiata anche dagli sguardi autoriali di Greenaway, Ruiz, Stan Brakhage e dall’animazione. Col Paradiso, ha il coraggio di misurarsi quasi solo Carmelo Bene, nella Lectura Dantis del 1981, dalla Torre degli Asinelli, per commemorare la strage di Bologna.

Luce Nova. Dante al cinema, a cura di Sergio Toffetti e Silvio Alovisio, nasce nell’ambito delle iniziative promosse dall’Accademia delle Scienze, con il patrocinio del Comitato per le celebrazioni dantesche del Ministero della cultura. La manifestazione è organizzata in collaborazione con Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale, Museo Nazionale del Cinema, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e con il patrocinio di RAI Teche – Bibliomediateca “Villani”. Ingresso libero a tutte le proiezioni.

Si ringraziano inoltre per il cortese supporto Zeudi Araya (Cristaldi Film), Lorena e Stefano Libassi (Compass Film), Claudia Di Giovanni (Filmoteca Vaticana), Dennis Doros (Milestone, Londra), Sergio Bruno, Luigi Luppi, Marco Meconi, Enrico Di Addario (Cineteca Nazionale)

 

 

Esodo Pratelli
Pia de’ Tolomei
(Italia 1941, 78’, b/n, HD)

Il tragico destino di Pia, discendente di una storica famiglia senese che, un giorno, incontra di nascosto il fratello, allontanato dalla città. Un amico del marito, innamorato della donna ma non ricambiato, scopre l’incontro dei due fratelli e, per vendicarsi, convince il marito di Pia che la donna lo ha tradito. Pia, così, viene rinchiusa in un castello della Maremma.

Ven 5, h. 16.00

 

Guido Brignone
Maciste all’inferno
(Italia 1926, 91’, 35mm, b/n, muto)

Pluto, re dell’inferno, manda sulla terra Barbariccia perché gli porti Maciste. Dopo molti tentativi falliti, Barbariccia gli tende una trappola e il forzuto viene spedito all’inferno, dove è conteso dalla moglie di Pluto, Proserpina e dalla sua figliastra, Luciferina. Barbariccia, geloso delle attenzioni di Proserpina per Maciste, organizza una rivolta contro Pluto; Maciste interviene a difendere Pluto e il re dell’inferno, riconoscente, decide così di graziare Maciste, rendendogli possibile di tornare sulla terra.

Ven 5, h. 18.30

 

Lech Majewski
Onirica – Fields of Dog
(Polonia/Italia/Svezia 2014, 102’, HD, col., v.o. sott. it.)

Adam, poeta e promettente professore universitario di letteratura, sopravvive a un incidente stradale in cui muoiono la sua compagna, Basia, e il suo migliore amico. Da quel momento, abbandona l’insegnamento e trova lavoro e rifugio in un centro commerciale. Ciò che gli dà tregua dal dolore è la lettura della Divina Commedia e il dormire. Nel sonno può visitare un mondo parallelo in cui incontrare i fantasmi frutto della sua immaginazione. Nel frattempo, tutto intorno a lui, la Polonia è sconvolta da catastrofi naturali e politiche nel corso del 2010. Adam, come Dante con Beatrice, continua ad avere dinanzi a sé una meta: ritrovare l’amata Basia.

Ven 12, h. 16.00

 

Jean-Marie Straub
O somma luce
(Francia 2010, 10’, HD, col.)

Un uomo da solo in una radura legge il 33° canto del Paradiso di Dante Alighieri. Il film è la versione cinematografica dell’omonima opera teatrale messa in scena nel 2009 al Teatro “Francesco di Bartolo” di Buti. Il film venne proiettato per la prima volta al Festival di Locarno nel 2011.

Ven 12, h. 18.00

 

Henry Otto
Dante’s Inferno
(Usa 1924, 60’, video, b/n, did.or. sott.it.)

Avido e vizioso, un uomo d’affari porta al suicidio un suo rivale. Accusato di omicidio, l’uomo viene condannato a morte. Giustiziato, giunge all’inferno dove viene prelevato dai diavoli. Lì lo aspetta una condanna eterna.

Ven 12, h. 18.10

 

Giuseppe Berardi/Arturo Busnengo
L’inferno
(Italia 1911, 18’, video, b/n)

La cantica dantesca è ricostruita negli episodi principali dell’Inferno: la selva oscura, la visione di Beatrice, la traversata dell’Acheronte, Paolo e Francesca, Minosse, Farinata degli Uberti, gli usurai sotto la pioggia di fuoco, Ulisse, Pier della Vigna, il Conte Ugolino e Lucifero che sbrana Giuda.

Ven 12, h. 19.10

 

Carmelo Bene
Lectura Dantis per voce solista
(Italia 1981, 38’, video, col.)

La prima di una serie di letture della Divina Commedia tenuta da Carmelo Bene, declamata dall’alto della Torre degli Asinelli, il 31 luglio del 1981 per commemorare l’anniversario della strage della stazione di Bologna. Evento storico memorabile. Non si era mai verificato che una lettura in pubblico di questo tipo avesse un numero così alto di ascoltatori.

Ven 12, h. 20.00