Double Feature

La ventesima edizione del TOHorror Fantastic Film Fest è stata sospesa lo scorso autunno appena tre giorni prima dell’inaugurazione. Diventando a tutti gli effetti (e in maniera congrua all’ambito di interesse del festival) un’edizione-fantasma. Se per liberarsi dai fantasmi bisogna affrontarli a viso aperto, qui il miglior modo è riportarli dove avrebbero dovuto andare in scena: in sala. Comincia così il recupero rigorosamente in presenza degli oltre venti film che componevano il TOHFFF 20, con due titoli del concorso lungometraggi: il survival thriller turco AV: the Hunt e il folk horror malese Roh. Una donna in lotta contro la violenza maschilista di un intero paese. Un demonio nascosto nei volti e nei luoghi più imprevisti. Un esorcismo, in ambo i casi. Per arrivare, liberi dai fantasmi, alla 21° edizione del festival a ottobre 2021.

 

Emre Akay
AV: the Hunt
(Turchia 2020, 87′, DCP, col, v.o. sott. it.)

Scoperta la sua relazione clandestina, la giovane Ayse viene braccata dai parenti del marito poliziotto intenzionati a ucciderla per vendicare il “disonore”. Inizia una forsennata caccia alla donna, da una caotica periferia urbana alla natura selvaggia delle colline dell’Anatolia, dove riecheggiano incessanti i grugniti dei maiali selvatici. La risposta turca a Revenge di Coralie Fargeat, meno pop e ancora più (politicamente) incazzata.

Sab 22, h. 17.30

 

Emir Ezwan
Roh
(Malesia 2020, 82’, DCP, col, v.o. sott. it.)

Nel fitto della foresta malese una strana bambina si aggira nei pressi della capanna dove Mak vive con i figli. La famiglia inizia ad avvertire presenze inquietanti. Come un The Witch dall’estremo oriente: l’essere umano si smarrisce in ciò che va oltre la propria comprensione, siano miti folkloristici, ossessioni personali o leggi naturali ancestrali. Un film nero pece, ipnotico. Già al 22° Far East Film Festival; per molte riviste di settore uno dei migliori film asiatici del 2020.

Sab 22, h. 20.00