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Il cinema di Stéphane Brizé

Nato a Rennes nel 1966, Stéphane Brizé, si dedica al cinema dopo un importante apprendistato tra televisione e teatro (da cui deriva la centralità dell’attore e la precisione della scrittura, associate a una messa in scena che sfugge qualsiasi effetto e lavora intensivamente sul tempo). A rivelarlo al grande pubblico internazionale sono in particolare gli ultimi due film, La legge del mercato e Una vita che, per quanto diversi tra loro, confermano la costante attenzione per storie quotidiane, dinamiche sociali, relazioni di coppia e il mondo del lavoro. Dinamiche che Brizé analizza soprattutto in quanto “logiche di potere”, nelle quali l’essere umano vive una condizione perennemente conflittuale, in tensione tra diritti e doveri, obblighi e libertà, adeguamento al ruolo e desiderio di sconfinamento. L’omaggio a Brizé è realizzato in collaborazione con il Job Film Days, in programma al cinema Massimo dal 22 al 26 settembre (anticipazioni a pag. 9), che presenterà i film che compongono la ‘trilogia del lavoro’, l’ultimo dei quali – Un autre monde, distribuito in Italia da Movies Inspired – è in concorso a Venezia 78.

 

Les Bleu des villes
(Francia 1999, 101’, HD, col., v.o. sott. it.)

Solange è una lavoratrice a contratto in una cittadina di provincia e ha una relazione con Patrick. Mylène, una presentatrice meteorologica amica d’infanzia di Solange, è di passaggio in città per pubblicizzare il suo libro. Si incontrano di nuovo e Solange si chiede se non abbia perso la sua vita.

Ven 17, h. 21.00
Lun 27, h. 16.00

 

Je ne suis pas là pour être aimé
(Francia 2005, 93’, HD, col., v.o. sott. it.)

Jean-Claude Delsart è un ufficiale giudiziario. Cinquantenne divorziato, vive da solo e la sua unica occupazione nei fine settimana è quella di visitare il suo vecchio padre irascibile nella casa di riposo. Dopo un lieve malessere, il medico gli consiglia di fare sport e Jean-Claude si iscrive a un corso di tango. Lì incontra Françoise e, nonostante la differenza di età e l’imminente matrimonio di lei, sono irresistibilmente attratti l’uno dall’altra.

Sab 18, h. 16.00
Lun 27, h. 18.30

 

Entre adultes
(Francia 2007, 80’, DCP, col., v.o. sott. it.)

Una passeggiata narrativa sulle relazioni sentimentali uomo/donna contemporanee, passando da un personaggio all’altro senza fermarsi sulle individualità, ma sondando le psicologie nel rapporto con l’altro.

Dom 19, h. 18.30
Mar 28, h. 16.00

 

Mademoiselle Chambon
(Francia 2009, 101’, HD, col., v.o. sott. it.)

Mademoiselle Chambon è l’insegnante del figlio di Jean, un muratore che ha vissuto felicemente e senza scontri con sua moglie, suo figlio e suo padre, fino a quando non incontra l’insegnante di suo figlio. Nonostante i loro diversi background, gradualmente si conoscono e si innamorano l’uno dell’altra.

Dom 19, h. 21.00
Mar 29, h. 16.00

 

Quelques heures de printemps
(Francia 2012, 108’, HD, col., v.o. sott. it.)

A 48 anni, Alain Evrard esce di prigione ed è costretto a tornare a vivere dalla madre in una convivenza forzata che fa riaffiorare tutta la violenza del loro rapporto passato. Alain scopre che sua madre soffre di un male incurabile. Negli ultimi mesi di vita della donna, saranno finalmente capaci di fare un passo l’uno verso l’altra?

Mar 21, h. 16.00
Mar 28, h. 21.00

 

Una vita (Une vie)
(Francia/Belgio 2016, 119’, DCP, col., v.o, sott. it.)

Tratto dal primo romanzo di Guy De Maupassant, racconta l’esistenza di Jeanne, una giovane donna che nella Normandia del 1819 esce dal convento in cui ha studiato e abbandona i suoi sogni da bambina e la sua innocenza per sposare un visconte locale, Julien de Lamare. Mentre Julien si rivela il più infedele dei mariti, Jeanne affida ogni suo sentimento al figlio Paul che, crescendo, si dimostrerà più interessato al denaro che agli affetti.

Mar 21, h. 18.30
Mer 29, h. 21.00