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Il cinema italiano della contestazione

Riprende dopo un periodo di sospensione, Cinema  italiano anno per anno, la tradizionale rassegna dell’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza, organizzata con il Museo Nazionale del Cinema e la Cineteca Nazionale. Millenovecento68 coincide con il 50° anniversario di quel fatidico anno, quello della contestazione giovanile, della volontà di disgregare una società che appariva immobile e mummificata. La rassegna ci aiuta a capire se e come il cinema italiano fu capace di rappresentare i fermenti e le pulsioni di quel periodo. Attraverso la visione di un gruppo di film,  selezionati a rappresentare diversi generi, autori e modalità espressive, si tenta di mettere a fuoco la complessa e talvolta contraddittoria relazione tra il cinema e la realtà del suo tempo.
Si inizia con Eat It che, oltre ad essere l’esordio cinematografico di Paolo Villaggio – il cui figlio Piero sarà in sala -, rappresenta in modo volutamente sgangherato e surreale l’affiorare di velleità e irrisolte intenzioni che prendono diverse e contrastanti direzioni.

 

 

Sergio Corbucci
Il grande silenzio

(Italia 1968, 105’, HD, col.)

Nel 1896, nella zona di confine tra il Messico e gli Stati Uniti, è caduta la neve. I numerosi fuorilegge che vivono alla macchia, muoiono di freddo e fame, e sono costretti a scendere a valle. Di ciò approfittano i bounty killer che, spesso, uccidono per una taglia di pochi dollari. Il più feroce tra questi è Tigrero (K. Kinski). Ma come rimedio all’ingiustizia di questi avidi esecutori, da qualche tempo si è levato un uomo che, essendo muto, è da tutti chiamato Silenzio (J-L. Trintignant). Capolavoro del genere spaghetti western, con la musica di Ennio Morricone.

Mer 5, h. 16.00

 

EAT_IT_MANGIALAFrancesco Casaretti
Eat It
(Italia 1968, 84’, 35mm, col.)

Trovato nei campi un uomo primitivo (P. Villaggio), un industriale alla disperata ricerca di una trovata pubblicitaria, decide di servirsene per la réclame del suo prodotto: la carne in scatola “Eat it”. Con l’ausilio delle telecamere, davanti a milioni di spettatori, il selvaggio deve convincere il pubblico che la carne “Eat it”, mangiata in grande quantità, abbia poteri afrodisiaci.

Mer 5, h. 20.30 – Prima del film incontro con Piero Villaggio

 

 

 

 

teoremaPier Paolo Pasolini
Teorema

(Italia 1968, 98’, HD, col.)

La storia di una famiglia milanese composta dai genitori, Lucia (S. Mangano) e Paolo (M. Girotti), due figli studenti, Pietro e Odetta, e dalla serva Emilia (L. Betti). Queste persone conducono l’esistenza di una qualunque famiglia borghese fino a quando non vengono messe in crisi da un evento apparentemente innocuo eppure sconvolgente: l’arrivo di un ospite (T. Stamp), un personaggio dai dati anagrafici quanto mai vaghi e allusivi.

Ven 7, h. 16.00/Ven 14, h. 18.45 – Il film è preceduto dal cortometraggio Che cosa sono le nuvole? (Pier Paolo Pasolini, 1968, 15’, col.).

 

 

 

 

 

 

Seduto_alla_sua_destra_1968Valerio Zurlini
Seduto alla sua destra

(Italia 1968, 89’, 35mm, col.)

Maurice Lalubi, capo del movimento per l’indipendenza del suo paese, predica ai suoi fratelli neri la ribellione non violenta. Per il tradimento di uno di loro, cade nelle mani dei mercenari bianchi che, promettendogli la libertà, cercano di indurlo a firmare una sconfessione delle sue idee. Per dargli il tempo di riflettere, il capo dei mercenari, un colonnello olandese, lo chiude in cella in compagnia di un italiano che ha sempre vissuto di piccoli imbrogli e di traffici illeciti.

Ven 7, h. 18.15

 

 

ImmagineSalvatore Samperi
Grazie zia

(Italia 1968, 94’, 35mm, b/n)

Alvise (L. Castel), figlio di un industriale di provincia, esprime la sua protesta contro la società fingendo di essere paralizzato alle gambe. In partenza per Hong Kong, i genitori lo affidano a Lea (L.Gastoni), una giovane zia medico che ha, da anni, una relazione con Stefano (G. Ferzetti), un intellettuale di sinistra. Pian piano, Alvise stacca Lea da Stefano e la fa innamorare di sé.

Sab 8, h. 18.30

 

 

 

 

 

The-Day-of-the-OwlDamiano Damiani
Il giorno della civetta

(Italia/Francia 1968, 112’, 35mm, col.)

Un modesto imprenditore edile viene ucciso nei pressi di un casolare isolato in cui vivono Rosa Nicolosi (C. Cardinale), il marito e la figlia. Parrinieddu, confidente dei carabinieri, fa intuire al capitano Bellodi (F. Nero) che Rosa sa più di quanto dica. Con un trucco, riesce a strappare alla donna il nome di Zecchinetta, che è l’assassino. Tratto dal romanzo di Leonardo Sciascia e vincitore di cinque David di Donatello.

Dom 9, h. 18.00
Mer 12, h. 16.00

 

 

ImmagineLuciano Salce
La pecora nera

(Italia 1968, 110’, 35mm, col.)

L’onorevole Mario Agosti, integerrimo uomo politico, ha un fratello gemello, Filippo (V. Gassman), autentica pecora nera della famiglia. Facendosi passare per l’illustre fratello, Filippo entra in contatto con il mondo della politica e della finanza e non tarda a trarre profitto dai potenti personaggi con i quali fa conoscenza. Politici e finanzieri, del resto, affascinati dallo spirito di iniziativa e dalla praticità dell’avventuriero, non esitano ad affidargli importanti incarichi.

Mar 11, h. 16.00

 

 

NOSTRA_SIGNORA_DEI_TURCHICarmelo Bene
Nostra Signora dei Turchi

(Italia 1968, 142’, 35mm, col.)

Al protagonista (C. Bene), un intellettuale così febbricitante da sembrare patologicamente irrecuperabile, riaffiora un confuso ricordo di una strage compiuta dai turchi a Otranto. Immedesimandosi in una delle vittime, nell’inconscio proposito di sviscerare se stesso, gli appare una donna, Margherita (L. Mancinelli), la quale, sotto le vesti della Santa Maria d’Otranto, lo tratta con pietosa amorevolezza. Premio speciale della giuria a Venezia ’68 e restaurato dalla Cineteca Nazionale nel 2008.

Ven 14, h. 16.00
Dom 16, h. 15.30