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Il male di vivere

La rassegna propone sguardi filmici  sul male di vivere – intimo e collettivo, esperienza comune e di ciascuno- sia profondi e dolenti che compassionevoli o critici. Come di consueto la selezione di film proposti è collegata ai temi trattati nei seminari aperti del Centro Torinese di Psiconalisi (CTP) la cui edizione del 2020 ha come argomento “Forme ed elaborazione dell’angoscia: al cuore della psicoanalisi”. Ogni film sarà presentato e commentato da uno psicoanalista e da un esperto del Museo Nazionale del Cinema (MNC) e aperto al dibattito del pubblico. L’organizzazione è a cura di Maria Annalisa Balbo, Carlo Brosio, Maria Teresa Palladino Anna Viacava (CTP).

 

George Cukor
Angoscia (Gaslight)
(Usa 1944, 114’, HD, b/n., v.o. sott.it.)

Tratto dalla commedia Angel Street di Patrick Hamilton, il film narra la storia di Gregory Anton, affascinante pianista che sposa la bella Paola Asquit, conosciuta durante un soggiorno in Italia. Dopo un felice periodo iniziale, qualcosa si incrina nel loro rapporto; la bella Paola crede di essere sull’orlo della pazzia in seguito a una serie di episodi poco chiari che avvengono nella sua casa. La donna è sul punto di farsi ricoverare quando, con l’aiuto di un detective, scopre la verità. Per questo film Ingrid Bergman ricevette l’Oscar come migliore attrice protagonista.

Mer 22, h. 21.00 – Presentazione a cura di Rosamaria Difrenna (Centro Torinese di Psicoanalisi)