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Incontri con Werner Herzog e Yair Qedar

Il Salone del Libro 2022 propone, insieme al Museo Nazionale del Cinema, un programma di proiezioni che si snoda principalmente lungo due direttrici: un omaggio al regista israeliano Yair Qedar, che ha realizzato due documentari sugli scrittori A.B. Yehoshua e Amos Oz, e un tributo a Werner Herzog, ospite del salone con il suo nuovo libro Il crepuscolo del mondo edito da Feltrinelli.

 

 

Werner Herzog
Queen of the Desert
(Usa/Marocco 2015, 128’, DCP, col., v.o. sott.it.)

La vita dell’inglese Gertrude Bell viaggiatrice, scrittrice, archeologa, esploratrice, cartografa, agente segreto e diplomatica per conto dell’Impero britannico all’inizio del ventesimo secolo. Proveniente da una famiglia agiata e laureatasi a Oxford in storia, la giovane Gertrude parte per Teheran, dallo zio ambasciatore. Attratta dal deserto, Gertrude s’interessa alla vita dei Beduini e inizia a condurre delle ricerche archeologiche. Durante la sua lunga permanenza nell’Impero Ottomano, ha modo di viaggiare ed entrare in contatto con molte tribù, diventando quindi una figura essenziale per i rapporti dell’Impero britannico con il Medio Oriente.

Dom 22, h. 16.00 – Sala Uno – Ingresso euro 8,00/5,00 – Prima del film incontro con Werner Herzog

 

Yair Qedar
The Last Chapter of A.B. Yehoshua
(Israele 2021, 58’, DCP, col., v.o. sott. it.)

La storia di A.B. Yehoshua, forse il più grande scrittore israeliano vivente oggi, che sta affrontando una malattia terminale, la vedovanza e la solitudine, ma che non rinuncia nemmeno per un momento alla sua joi de vivre, affrontando la morte con incrollabile onestà e dedicandosi a un nuovo libro. Uno sguardo raro e affascinante su uno degli scrittori più amati di Israele.

Dom 22, h. 20.00 – Prima del film incontro con Yair Qedar

 

Yair Qedar
The Fourth Window
(Israele 2021, 86’, DCP, col., v.o. sott. it.)

Dietro il successo internazionale di Amos Oz, uno scrittore le cui opere sono state tradotte in 45 lingue e che è stato addotto come portavoce e simbolo della coscienza israeliana, si cela una vita tumultuosa. Quando aveva 12 anni, sua madre morì suicida. Diversi anni prima di morire, sua figlia lo ha accusato di violenze mentali e fisiche durante l’infanzia. Attraverso una serie di conversazioni con Nurit Gertz, il suo ultimo biografo, e un ricco alternarsi di biografia, letteratura e conversazioni con persone significative della sua vita, The Fourth Window racconta l’ultima storia di Amos Oz.

Dom 22, h. 21.15