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Incontro con Costanza Quatriglio

Negli ultimi dieci anni il cinema italiano ha dimostrato una vivacità produttiva ed espressiva per molti aspetti inattesa, sia nella finzione che nel documentario, con molti esempi interessanti anche negli ambiti della sperimentazione, del videoclip e della serialità televisiva. I grandi festival internazionali hanno concesso al nostro cinema uno spazio sempre più rilevante, concentrandosi su una nuova generazione di cineasti che, oltre a ottenere non di rado prestigiosi riconoscimenti, si sono fatti portatori di un rinnovamento linguistico capace di confrontarsi alla pari con un panorama internazionale multiforme. Per questa ragione il Museo organizza ogni mese un incontro con un regista italiano. A settembre incontriamo Costanza Quatriglio che, pur avendo all’attivo moltissimi cortometraggi e documentari (ha esordito nel 1997), ha da poco realizzato il suo secondo lungometraggio di finzione.

 

Costanza Quatriglio
Sembra mio figlio

(Italia/Belgio/Croazia/Iran 2018, 103’, DCP, col.)

Sfuggito alle persecuzioni in Afghanistan quando era ancora bambino, Ismail vive in Europa con il fratello Hassan. La madre, che non ha mai smesso di attendere notizie dei figli, non lo riconosce più. Dopo diverse e inquiete telefonate, Ismail andrà incontro al destino della sua famiglia facendo i conti con l’insensatezza della guerra e con la storia del suo popolo, il popolo Hazara. Presentato l’anno scorso a Locarno, è il secondo film di finzione di Quatriglio dopo L’isola (2003).

Mer 25, h. 20.45 – Al termine incontro con Costanza Quatriglio