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Omaggio a Jean Seberg

Dal debutto in Santa Giovanna di Otto Preminger fino ai film realizzati in Europa negli anni Settanta, quest’omaggio alla “diva triste” icona della nouvelle vague raccoglie una manciata di titoli con lo scopo di mostrare la versatilità di un’attrice che ha sempre accarezzato la fama internazionale, il successo e la grande notorietà per le sue interpretazioni e per il suo impegno politico, a fianco delle Black Panters, contro la discriminazione razziale tra bianchi e neri in America. Ma i suoi ideali di libertà e uguaglianza la portarono nel mirino dell’FBI. La rassegna è organizzata in occasione della mostra #FacceEmozioni. 1500-2020: dalla fisiognomica agli emoji (Mole Antonelliana, fino al 6 gennaio 2020) e in attesa dell’uscita di Seberg di Benedict Andrews, presentato fuori concorso a Venezia 2019 e interpretato da Kristen Stewart.

 

 

Lilith - La dea dell'amoreRobert Rossen
Lilith – La dea dell’amore

(Usa 1964, 114’, HD, b/n, v.o. sott.it.)

Ritornato dalla guerra, Vincent, che ha trovato lavoro come assistente in una clinica psichiatrica, si innamora di una giovane paziente dal fascino singolare. Quando lei si innamora di un altro, Vincent spinge il rivale al suicidio e lei precipita nella follia. Jean Seberg recita accanto a Peter Fonda e Warren Beatty.

Mar 8, h. 16.00
Sab 26, h. 17.45

 

 

Saint-Joan-1957-2Otto Preminger
Santa Giovanna (Saint Joan)

(Usa 1957, 110’, 35mm, b/n, v.o. sott.it.)

Carlo VII, re di Francia, ha un sogno ricorrente: gli appare Santa Giovanna d’Arco che gli racconta la sua storia. Spinta da voci celesti, la donna ha lottato per il Delfino di Francia, portandolo all’incoronazione. Ma, una volta re, Carlo l’ha cacciata dalla corte e la Pulzella ha continuato a lottare da sola per la sua patria. Catturata, Giovanna si mostra dapprima sottomessa alla Chiesa ma poi si ribella e viene condannata a morte sul rogo, prima che la sua condanna venga ratificata. Esordio di Jean Seberg.

Mar 8, h. 20.30
Sab 12, h. 19.00
Mer 23, h. 16.00

 

Philippe de Broca
L’amante di 5 giorni (L’Amant de cinq jours)

(Francia/Italia 1961, 85’, HD, b/n, v.o. sott.it.)

Claire vive a Parigi con il marito Georges, archivista del governo, e due figli piccoli. L’amica Madeleine le presenta il fidanzato Antoine che, però, inizia a corteggiarla. I due diventano amanti fino a quando Madeleine scopre la relazione. Ma Claire è ormai stanca di Antoine e non vuole più vederlo. Il rapporto con il marito riprende come era prima fino a quando Claire non incontrerà un nuovo amore occasionale.

Mer 9, h. 16.00
Mar 29, h. 16.00

 

Otto Preminger
Buongiorno tristezza (Bonjour tristesse)
(Usa 1958, 94’, HD, col., v.o. sott.it.)

Sulla Costa Azzurra, Raymond e sua figlia Cecilia stanno trascorrendo una vacanza con Elsa, l’amante di Raymond. In seguito arriva Anna, amica della defunta madre di Cecilia, che tenta di mettere un po’ di ordine nella vita della ragazza. Tra le due nasce una rivalità che avrà un tragico finale. Tratto dal romanzo omonimo di Françoise Sagan.

Mar 15, h. 20.30
Mer 16, 16.00
Sab 26, h. 16.00

 

Philippe Garrel
Les Hautes solitudes

(Francia 1974, 80’, DCP, col., senza dialoghi)

Due attrici davanti alla macchina da presa, quasi sempre separatamente, senza sonoro e nessuna motivazione narrativa apparente. Compaiono altre due persone: la cantante Nico, all’epoca compagna di Garrel, e Laurent Terzieff, con i capelli scompigliati e il viso illuminato, in pose che ricordano quelle di un dandy del XIX secolo.

Sab 19, h. 16.00
Dom 27, h. 20.30

 

Jean-Luc Godard
Fino all’ultimo respiro (À bout de souffle)

(Francia 1960, 90’, HD, b/n, v.o. sott.it.)

Se la vita non ha senso, il giovane Belmondo la vive seguendo i suoi impulsi, che sono criminali: ruba un’auto, uccide un poliziotto, va a Parigi e, ritrovata una giovane amica americana, di cui si innamora, la coinvolge nella sua fuga. Ma lei lo denuncia. Primo film di Godard e manifesto della nouvelle vague.

Dom 20, h. 18.00
Ven 25, h. 16.00