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Otto modi di aspettare l’inaspettato

In tempi bui e in situazioni critiche, quando si affaccia una prospettiva confusa che genera paura, è difficile non rimanere imprigionati dall’affanno che impedisce di scorgere altro. Quando l’inaspettato si presenta si possono aprire nuovi percorsi significativi o la ripetizione di schemi difensivi e distruttivi che precludono ogni possibilità di cambiamento. La psicoanalisi si cimenta nella clinica odierna ad accogliere ed esplorare le relazioni oggettuali che favoriscono le capacità di cambiamento o la rigidità di fronte all’inatteso con cui, oggi, tutti ci confrontiamo. La rassegna, realizzata con il Centro Torinese di Psicoanalisi, propone una selezione di film legati a questo tema.
L’organizzazione della rassegna è a cura di Maria Annalisa Balbo, Anna Viacava, Maria Teresa Palladino, Rosamaria Di Frenna (CTP).

 

 

Luis Buñuel
L’angelo sterminatore (El ángel exterminador)
(Messico 1962, 89’, HD, b/n, v.o. sott.it.)

All’uscita dal teatro, una ventina di persone dell’alta società si ritrovano, per una cena, nella villa di città di Edmondo e Lucia Nobile. Mentre gli ospiti arrivano, i servitori, al contrario, ad eccezione del maggiordomo, se ne vanno con un pretesto o con l’altro, come sotto l’influsso di un presagio. Terminata la cena, il gruppo si riunisce in un vasto salone da ricevimento per ascoltare una famosa pianista. Si fa tardi, e gli ospiti decidono di rincasare: ma ecco, quasi un’insormontabile cortina fosse calata davanti a loro, nessuno riesce più a varcare la soglia del salone.

Mer 22, h. 21.00 - Presentazione a cura di Giuseppe D’Agostino (Centro Torinese di Psicoanalisi)