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Perdere, ricercare, ritrovarsi

La rassegna, dal titolo Perdere, ricercare, ritrovarsi, è la prima di due retrospettive tematiche che hanno per fulcro la ricerca. Se è vero che ogni storia, e dunque ogni film, è una ricerca, tema di questo primo ciclo è quello della ricerca di fronte alla perdita. Perdita innanzitutto in senso personale, e quindi ricerca sia come tentativo di recuperare intimamente cosa, e soprattutto chi, è andato perduto, sia come sforzo di lasciarsi alle spalle il passato e i suoi affetti, in un inconciliabile conflitto interiore. Ma perdita anche in senso sociale: la scomparsa di punti di riferimento comuni scatena tensioni di classe e soprattutto pulsioni dell’inconscio collettivo, in quanto ogni choc di una comunità ha ripercussioni sul piano personale di chi ne è parte e ogni reazione individuale ha ripercussioni sul contesto in cui si svolge. Oltre a mediare tra pubblico e privato, la rassegna avrà anche un occhio di riguardo per la dimensione metaletteraria di ciascun film, perché alla ricerca raccontata da una storia si accompagna sempre da parte del suo autore il tentativo, la ricerca cinematografica, di dare forma e senso a temi universali quali perdita e ricerca.

 

 

Lisandro Alonso
Jauja

(Argentina/Usa/Olanda 2014, 108’, HD, col., v.o. sott.it.)

Un remoto avamposto in Patagonia nel 1882, durante la cosiddetta Conquista del deserto, campagna di genocidio contro la popolazione indigena della regione. Il capitano Gunnar Dinesen (Viggo Mortensen) giunge dalla Danimarca con la figlia quindicenne per lavorare come ingegnere nell’armata di conquistatori argentini. Quando sua figlia Ingeborg fugge con un soldato, l’uomo si mette in viaggio alla sua disperata ricerca.

Lun 2, h. 21.00

 

2046-movie-film-posteriWong Kar-wai
2046

(Francia/Hong Kong 2004, 120’, HD, col., v.o. sott.it.)

Era uno scrittore. Pensava di aver raccontato il futuro, in realtà era il passato. Nel suo romanzo, un treno partiva una volta ogni tanto per una destinazione misteriosa: 2046. Chiunque viaggiasse verso 2046 voleva riconquistare i ricordi perduti. Era un paese, una data o un luogo della memoria? Si diceva che laggiù tutto rimanesse immutato. Una supposizione, perché nessuno era mai tornato indietro.

Lun 16, h. 21.00