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Premio Maria Adriana Prolo®

L’Associazione Museo Nazionale del Cinema, in occasione della Giornata mondiale per i diritti umani, conferirà il Premio Maria Adriana Prolo® a Markus Imhoof, un autore dalla rarissima sensibilità umana, storica e sociale. Con La barca è piena il regista svizzero è stato candidato all’Oscar per miglior film straniero nel 1982, oltre ad avere ottenuto l’Orso d’argento a Berlino. È un autore estremamente poco prolifico: ha infatti girato solo nove lungometraggi in cinquant’anni insieme ad alcuni cortometraggi e brevi documentari, alcuni dei quali censurati per lungo tempo perché dedicati a tematiche tabù come il carcere e il sistema militare. More than Honey incentrato sugli effetti del cambiamento climatico è stato tra i film svizzeri più visti e premiati nella storia del suo paese. In Eldorado emergono la forza, il rigore e l’autocritica di una civiltà occidentale tutt’altro che neutrale di fronte alle tragedie dell’umanità si condensano in un documentario che unisce la poesia della Storia di ogni latitudine al più intimo racconto autobiografico. Il Premio Maria Adriana Prolo®, giunto alla sua ventunesima edizione, è un marchio registrato dall’Associazione Museo Nazionale del Cinema; l’edizione 2022 è sostenuta da Fondazione CRT ed è realizzata in collaborazione con Amnesty International Italia, ArTeMuDa, Centro Studi Sereno Regis, Consolato generale di Svizzera a Milano, Mosaico Refugees, StraLi, Studio legale Kriol e ZaLab.

Info: www.amnc.itinfo@amnc.it

 

Markus Imhoof
La barca è piena (Das Boot ist voll)
(Svizzera/Germania/Austria 1981, 103′, DCP, col.)

“La barca è piena si è imposto come un film sorprendente perché rovescia il luogo comune della Svizzera paradiso dei rifugiati, che ci portavamo dietro in maniera acritica da L’ultima speranza di Leopold Lindtberg (1945). Basandosi su documenti d’archivio, Imhoof ci svela che quella svizzera fu spesso carità pelosa e a volte, nei confronti degli ebrei poveri, mancò del tutto fino a risolversi in una serie di complicità nell’orrendo disegno della soluzione finale.

“Markus Imhoof ha fatto un’operazione notevole sotto un duplice profilo: quello della cronaca e quello della metafora. Sul piano cronachistico, fenomeno curioso per un autore che all’epoca stava nascendo, La barca è piena ritrova il passo e il respiro della realtà, la capacità di registrare la fenomenologia della vita quotidiana, gli eventi minimi, i tic psicologici, tutto annotato con una schietta naturalezza che non esclude le sfumature di commedia. La trama degli egoismi, che emerge dalla vicenda in maniera paradossalmente esemplare, ci avvia alla seconda lettura, quella metaforica, che è forse la vera motivazione del successo di un film simile ai nostri giorni. In fondo, gli svizzeri di Imhoof siamo noi di fronte ai diseredati di tutto il mondo. Pronti a ripetere «la barca è piena» quando ci minacciassero invasioni di profughi mossi dalla fame o dalle persecuzioni politiche” (Tullio Kezich)

Lun 12, h. 20.30 – ingresso libero

Intervengono il regista Markus Imhoof, Sabrina Dallafior (Console generale di Svizzera), Emanuele Russo (Presidente di Amnesty International Italia) e Valentina Noya (Vice Presidente dell’AMNC)