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Proiezioni e sguardi della mente

Si conclude la rassegna progettata dagli studenti universitari che hanno vinto il bando “Giovani programmatori per giovani spettatori 2016” del Museo del Cinema. Il gruppo Fantasmagoria propone DiVisione in visione, nata dalla riflessione secondo cui il cinema è visione dell’invisibile, riproposizione di ciò che non c’è più, evocazione di fantasmi di un passato cristallizzato nella sua vita artificiale. Due sono i livelli di lettura nell’indagine cinematografica: la visione come apparizione “fisica” (il cinema stesso con il suo apparato) e la visione come apparizione “mentale”, ovvero come creazione di un’immagine, di un fantasma che interagisce con i personaggi governando le vite e irrompendo nel visibile. Il tema della visione, inoltre, è strettamente correlato al tema del doppio: l’apparizione di una visione, infatti, sancisce la creazione, da parte del personaggio, di un alter-ego con cui confrontarsi, di una “divisione” fra i desideri e l’individualità. Inoltre, quando una visione ha luogo durante una narrazione, immediatamente si fa labile la distinzione tra realtà e immaginazione. In questa divisione fra realtà e visione si configura la stessa arte cinematografica, essa stessa visione, essa stessa divisione, frattura con il mondo reale.

 

 

Martin Scorsese
L’ultima tentazione di Cristo (The Last Temptation of Christ)
(Usa 1988, 159’, Hd, col., v.o. sott.it.)

Tutto nasce da una lettura de “L’ultima tentazione” di Nikos Kazantzakis. L’idea di realizzare un film sulla vita di Cristo apparterebbe addirittura all’adolescenza di Martin Scorsese e fu a lungo vagheggiato, rimandato e ostacolato, fino al 1987.
Gesù di Nazareth, giovane falegname ebreo, poiché sta fabbricando croci su commissione degli invasori romani, è considerato dai suoi uno spregevole collaborazionista. Soffre di incubi e si trova a lottare con una voce misteriosa che gli fa credere-dubitare di essere il figlio di Dio, mandato a salvare l’umanità, ruolo da lui paventato più che abbracciato, per cui è preda di crisi, caratterizzate da convulsioni al limite dell’attacco epilettico.

Mar 5, h. 21.00 – Presentazione di Silvio Alovisio – ingresso euro 4,00

 

David Lynch
Mulholland Drive
(Usa/Francia 2001, 146’, Hd, col., v.o. sott.it.)

In conseguenza di un incidente automobilistico avvenuto sulla Mulholland Drive di Hollywood, Rita perde la memoria. Betty Elms, un’attrice appena arrivata dall’Australia in cerca di gloria, cerca di aiutarla a ritrovare memoria e identità…

Lun 18, h. 21.00 – ingresso euro 4,00