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Sale Uno e Due

Proseguono L’isola dei cani di Wes Anderson e, in sala 2, Wajib – Invito al matrimonio dela regista palestinese Anne-Marie Jacir, ma esce in sala dopo 46 anni Ultimo tango a Parigi di Bernardo Bertolucci

SALA UNO

Wes Anderson
L’Isola dei cani
(Usa 2018, 101′)

Nono lungometraggio e secondo film d’animazione in stop motion di Wes Anderson dopo l’esordio nel mondo animale/animato di Fantastic Mr. FoxL’isola dei cani ha ottenuto l’Orso d’Argento alla Miglior Regia nel corso dell’ultima Berlinale e racconta l’epica avventura del giovane Atari e degli spassosissimi cani coraggiosi – Rex, King, Boss, Duke, Chief – messi in quarantena su un’isola destinata all’accumulo di rifiuti e immondizia per volontà di un governo che vuole debellare la diffusione di una misteriosa influenza canina.

Da giovedì 17 a domenica 20 maggio
h. 16.00/21.00 (
v.it.)
h. 18.30 (v.o. sott.it.)

Lunedì 21 maggio
h. 16.00 (v.it.) – Sala 2
h. 18.30 (v.o. sott.it.) – Sala 2

Martedì 22 maggio
h. 16.00 (v.it.)
h. 18.30 (v.o. sott.it.)

Mercoledì 23 maggio
h. 16.00/21.00 (v.it.) – Sala 2
h. 18.30 (v.o. sott.it.) – Sala 2

Bernardo Bertolucci
Ultimo tango a Parigi
(I/F 1972, 132’)
Un uomo, rimasto vedovo della moglie suicida, si aggira per Parigi in preda a una irrefrenabile malinconia, dovuta, oltre che alla perdita della sua compagna, a un passato confuso e alla perdita della giovinezza. L’incontro con una giovanissima ragazza borghese e il loro fulmineo rapporto sessuale cambierà la vita di entrambi. Ma l’uomo sembra imprigionato in una sorta di ossessione erotica, che solo in un primo tempo è condivisa dalla giovane. Quando scemerà l’interesse della ragazza per quel rapporto senza futuro, questa ucciderà il suo amante.

Lunedì 21 maggio
h. 16.00/18.30/21.00

Martedì 22 maggio
h. 16.00/18.30/21.00- Sala 2

Mercoledì 23 maggio
h. 16.00/18.30/21.00

SALA DUE 

Anne-Marie Jacir
Wajib – Invito al matrimonio
(Palestina/Francia 2017, 96’)
Shadi è un giovane palestinese che ora vive a Roma, lavorando come architetto. Torna nella città natale di Nazareth, a poche settimane dal Natale, allo scopo di aiutare il padre a consegnare gli inviti di nozze della sorella Amal. Secondo un’antica tradizione della Palestina settentrionale, quando qualcuno si sposa, gli uomini della famiglia sono tenuti a consegnare personalmente le partecipazioni a ciascun invitato. Il padre Abu Shadi è un uomo molto stimato, un insegnante di scuola che ha cresciuto due figli da solo dopo la fuga della moglie in America con un altro uomo. Shadi gli è molto affezionato ma, al tempo stesso, non ne condivide nè gli ideali, nè le scelte . Nel loro viaggiare di casa in casa per la consegna degli inviti, emergono a poco a poco i dettagli della loro diversa visione della vita. Il senso di adattamento del padre, consapevole e un po’ rassegnato ai rapporti di forza che governano la quotidianità di un territorio occupato, si scontra con l’impetuosità del figlio trentenne, animato da sentimenti di ribellione e di resistenza.
Da giovedì 17 a domenica 20 maggio
h. 16.00/21.00 (
v.it.)
h. 18.30 (v.o. sott.it.)

 

 

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