Tags

Condividi

Teho Teardo presenta Music for Wilder Mann

La musica di Teho Teardo attrae e si lascia attrarre liberamente da altre forme dʼarte, delineando, in Music for Wilder Mann, una nuova relazione tra gli strumenti della tradizione e lʼelettronica.

Forte dellʼapporto dato, e che continua a dare, al cinema e al teatro con le colonne sonore, il compositore Teho Teardo si accosta a un altro tipo di immagini: le fotografie di Charles Fréger contenute nel libro Wilder Mann, la figura dellʼUomo Selvaggio. Sprofondare nella commozione e misurarne con il suono i riflessi che lascia in noi, questo è Music for Wilder Mann.

Le apparizioni dei Wilder Mann, i mostri fotografati da Charles Fréger nel libro omonimo che è già divenuto un classico, generano un turbamento che la musica di Teardo ci restituisce in termini sonori. Paura e spavento inducono a una strana forma di attrazione per questi esseri futuribili ma provenienti dalla notte dei tempi, vestiti di pellicce e con denti d’animale, sormontati da corna o palchi di cervo per trasformarsi in orsi, cinghiali, mostri e diavoli con lo scopo di terrorizzarci. La collaborazione tra il compositore e il fotografo francese è incentrata sulla ricerca musicale e fotografica della figura dellʼuomo selvaggio, angelo o demone, personificazione dei nostri desideri o difetti. Una necessità che scava nelle nostre più profonde aspirazioni e palpitazioni, uomini che anelano al primitivo, a istinti arcaici forse mai del tutto sopiti, nonostante l’era moderna della tecnologia, delle troppe parole da leggere e troppe immagini da guardare, nellʼassedio dei dati a cui siamo sottoposti. Una perlustrazione antropologica che documenta il bisogno di selvaticità che è in noi.

Fotografie che turbano e che rappresentano qualcosa di remoto, di ancestrale, lontano dal nostro tempo ma pur sempre riconoscibile. Nessuna nostalgia per il passato, qui: i Wilder Mann, gli antenati futuribili, diventano folk pagano, lʼelettronica e gli archi non si preoccupano del passaggio temporale che dalla notte dei tempi ci restituisce il presente. La musica chiede libertà di essere ciò che vuole in ogni luogo, è un reportage emozionale dallʼaltrove, una rimanenza atavica che riverbera tra sintetizzatori ed archi.

Il concerto di Music for Wilder Mann è un evento speciale presentato nella forma in cui venne originalmente concepito lʼintero album: due violoncelli, una viola e gli strumenti elettronici di Teardo a cercare un rapporto con un altro tipo di immagini, le straordinarie fotografie di Charles Fréger. A ogni brano corrisponde una fotografia, altissima, verticale e minacciosa, una personificazione dei nostri timori, un totem i cui significati variano costantemente in base al nostro sguardo. In un momento del concerto si materializzeranno trenta percussionisti che suoneranno piatti e gong, spingendo tutte le frequenze del suono in cielo.

Teho Teardo – chitarra baritona, electronics
Laura Bisceglia, Giovanna Famulari – violoncello
Ambra Chiara Michelangeli – viola
Sab 27, h. 21.00 – Aula del Tempio della Mole Antonelliana – Ingresso con biglietto Museo del Cinema