Viaggio nel cinema polacco

La rassegna presenta sette film selezionati dall’Associazione dei Cineasti Polacchi nel 2018 in occasione del centenario dell’Indipendenza della Polonia con l’obiettivo di presentare al pubblico un ampio spettro tematico. A fianco dello sguardo degli autori della vecchia generazione (Andrzej Wajda, Jerzy Antczak, Roman Polański), si vuole mostrare quello delle nuove leve contemporanee (Wojciech Smarzowski, Jan Komasa). I film sono ambientati in vari periodi storici – dalla Polonia sotto le partizioni (Ziemia obiecana, Noce i dnie), attraverso la II guerra mondiale (Pianista, Wołyń) e l’insurrezione di Varsavia (Miasto 44), fino al conflitto con le autorità comuniste dopo la guerra (Popiół i diament, Człowiek z marmuru). La rassegna è organizzata da Istituto Polacco di Roma in collaborazione con Museo Nazionale del Cinema, Università degli Studi di Torino, Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere e Culture Moderne, Consolato Onorario di Polonia a Torino e Associazione dei Cineasti Polacchi.

 

 

Andrzej Wajda
L’uomo di marmo (Czlowiek z marmuru)
(Polonia 1977, 165’, DCP, b/n e col., v.o. sott.it.)

Il film politicamente più complesso di Wajda. Concepito nel 1962, otterrà il benestare della censura solo molti anni dopo. Narra la storia di Agnieska, una giovane studente di cinema impegnata a realizzare un film sull’eroe stakanovista Mateusz Birkut, di cui la gente pare non conservare ricordo.

Mar 17, h. 18.00 – Al termine incontro con Chiara Simonigh

 

Jan Komasa
Warsaw 44 (Miasto 44)

(Polonia 2014, 130’, DCP, col., v.o. sott.it.)

Un film ambizioso, che mette in scena la rivolta di Varsavia avvenuta nel 1944 durante l’occupazione tedesca, attraverso le vicende vissute dal giovane Stefan, militante nell’Armia Krajowa (l’esercito ‘non ufficiale polacco’ formato dai cittadini).

Mar 24, h. 18.00 – Al termine incontro con Marco Brunazzi