Viaggio nel cinema polacco

La rassegna presenta sette film selezionati dall’Associazione dei Cineasti Polacchi nel 2018 in occasione del centenario dell’Indipendenza della Polonia con l’obiettivo di presentare al pubblico un ampio spettro tematico. A fianco dello sguardo degli autori della vecchia generazione (Andrzej Wajda, Jerzy Antczak, Roman Polański), si è voluto mostrare quello delle nuove leve contemporanee (Wojciech Smarzowski, Jan Komasa). I film sono ambientati in vari periodi storici – dalla Polonia sotto le partizioni (Ziemia obiecana, Noce i dnie), attraverso la II guerra mondiale (Pianista, Wołyń) e l’insurrezione di Varsavia (Miasto 44), fino al conflitto con le autorità comuniste dopo la guerra (Popiół i diament, Człowiek z marmuru). La rassegna è organizzata da Istituto Polacco di Roma in collaborazione con Museo Nazionale del Cinema, Università degli Studi di Torino, Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere e Culture Moderne, Consolato Onorario di Polonia a Torino e Associazione dei Cineasti Polacchi. La proiezione di Il pianista fa parte delle attività organizzate in occasione del Giorno della Memoria dalla Comunità Polacca di Torino e dalla Comunità Ebraica di Torino, con la collaborazione del Consolato onorario di Polonia in Torino.

 

Roman Polanski
Il pianista (The Pianist)
(Polonia/Francia/Germania/Olanda/Gb 2002, 148’, DCP, col., v.o. sott.it.)

Un brillante pianista polacco, di religione ebraica, viene confinato nel ghetto di Varsavia dove sperimenta sulla propria pelle la sofferenza e l’umiliazione. Sfugge alla deportazione nascondendosi fra le rovine della città mentre un ufficiale tedesco lo aiuta a sopravvivere. Palma d’oro a Cannes.

Mar 28, h. 18.00 – Prima del film incontro con Elzbieta Grzyb Faragli (Presidente della Comunità Polacca di Torino), Dario Disegni (Presidente della Comunità Ebraica di Torino) e Sarah Kaminski (Università di Torino)

 

Jerzy Antczak
Notti e giorni (Noce i dnie)

(Polonia 1975, 178’, DCP, col., v.o. sott.it.)

Epico dramma familiare, basato sul romanzo di Maria Dabrowska, è stato descritto come il Via col vento polacco. Ambientato nella seconda metà del diciannovesimo secolo dopo il fallimento dell’insurrezione di gennaio 1864, il film presenta un ritratto unico di una società oppressa, la vita in esilio e la confisca della proprietà privata raccontata attraverso gli amori e le lotte della famiglia  Niechcic.

Mar 4, h. 18.00

 

Andrzej Wajda
La terra della grande promessa (Ziemia obiecana)

(Polonia 1974, 170’, DCP, col., v.o. sott.it.)

A Łódź, alla fine del secolo scorso, tre amici decidono di fondare una società e diventare industriali. Mettono gli occhi su una filanda (che potrà dare loro la ricchezza). Ma come radunare il denaro necessario all’impresa? Con prestiti, intrighi, speculazioni, il trio riuscirà nell’intento. Un grande affresco ottocentesco che ha trovato in Wajda un mirabile illustratore cinematografico. Dal romanzo del premio Nobel Wladyslaw Reymont La terra promessa.

Mar 18, h. 18.00