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Il grande cinema in lingua originale

A marzo, sono tre gli appuntamenti per la rassegna dedicata alla lingua originale.

 

Yorgos Lanthimos
Povere creature! (Poor Things)
(Irlanda, Gran b 2023, 141’, DCP, col., v.o. sott.it.)

Oltre alle cicatrici che lo sfigurano e alle terribili menomazioni del suo fisico, Godwin Baxter deve a suo padre anche una sincera passione per il metodo scientifico e le pratiche chirurgiche. L’esperimento che più lo inorgoglisce è Bella, che tratta come una figlia. L’ha trovata cadavere, incinta di un feto ancora vivo, e le ha ridato il respiro e trapiantato il cervello del neonato. Ora Bella, già cresciuta e splendida nel corpo, cresce rapidamente anche nelle facoltà mentali, imparando a camminare, parlare e, soprattutto, desiderare.

Gio 7, h. 15.30/18.00/20.30

 

Sean Durkin
The Warrior – The Iron Claw
(Usa/Gran Bretagna 2023, 132’, DCP, col., v.o. sott.it.)

Una famiglia, e un destino che ne divora i figli. Nel wrestling, per esaudire il sogno del patriarca, nonché capo della federazione. Kevin Von Erich è già un campione, il fratello David fa il suo primo combattimento in coppia con lui. Mike preferirebbe la musica, ma non è detto che riesca a contrastare la volontà del padre.

Gio 14, h. 15.30/18.00/20.30

 

James Marsh
Prima danza, poi pensa. Alla ricerca di Beckett (Dance First, Think Later)
(Finlandia/Germania 2023, 81’, DCP, col., v.o. sott.it.)

Dall’infanzia in Irlanda al periodo parigino in cui, durante la Seconda Guerra Mondiale, combatteva nella Resistenza, movimento armato clandestino in lotta contro l’occupazione tedesca. Bon vivant, Beckett ha lavorato duro prima della sua ascesa all’Olimpo della letteratura. Donnaiolo e marito infedele, era adulato per le sue qualità intellettuali ma sempre consapevole dei suoi limiti.
Nel 1969 vince il Premio Nobel ma vuole liberarsene, dominato dai rimorsi della sua vita e convinto che a meritare il premio siano le persone che sono state accanto a lui nella vita.

Gio 28, h. 16.00/18.00/20.30