04/11/2026

Sala Tre: 18:30 (V.O.), 20:30 (V.O.)

05/11/2026

Sala Tre: 20:30 (V.O.)

06/11/2026

Sala Tre: 18:30 (V.O.), 20:30 (V.O.)

09/11/2026

Sala Tre: 16:00 (V.O.), 18:00 (V.O.), 20:30 (V.O.)

10/11/2026

Sala Tre: 16:00 (V.O.), 18:30 (V.O.)

E’ possibile acquistare i biglietti online fino a due ore prima dell’orario d’inizio di ogni spettacolo.

Black Lions, Roman Wolves
Haile Gerima in tour in Italia  

4- 10 novembre

La storia del colonialismo italiano in Etiopia resta un capitolo largamente rimosso dalla memoria e dalla narrazione storica condivisa in Italia. Mancano infatti un percorso di elaborazione pubblica e progetti culturali dedicati all’approfondimento di quella fase storica, le cui tracce sono tuttora riconoscibili nella persistenza del razzismo, nella percezione delle comunità afrodiscendenti e nella relazione tra l’Italia e i paesi del Corno d’Africa.
Con il proverbio “se l’ascia dimentica, l’albero ricorda”, il progetto mette in evidenza la sua forte valenza simbolica, e al contempo propone un confronto costruttivo capovolgendo il punto di vista su un passato che unisce colonizzatore e colonizzato.
Il tour italiano di Black Lions, Roman Wolves rappresenta un’operazione culturale di portata eccezionale, sia per la statura dell’autore, sia per la natura dell’opera stessa. In 536 minuti, Haile Gerima, tra i più importanti registi del cinema panafricano e della diaspora, condensa trent’anni di ricerca, affrontando con un’ampiezza e profondità senza precedenti, l’invasione italiana dell’Etiopia e le sue eredità. L’opera offre inoltre un’occasione di confronto non solo sui temi trattati ma anche sulla restituzione delle immagini e sulla rilettura degli archivi coloniali. La presenza del regista e di Shirikiana Aina, coproduttrice del film, conferisce al progetto il carattere unico di momento di dibattito e confronto diretto.
Questo tour che oltre a Torino, tocca Firenze, Bologna, Milano e Roma, si pine in continuità con il progetto del 2022 “Visioni del rimosso. Il cinema di Haile Gerima”, realizzato dall’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza e dal Museo del Cinema, insieme alla Rete Yekatit 12-19 febbraio..
“Black Lions, Roman Wolves è un’ossessione lunga trent’anni” ha dichiarato Haile Gerima “che ha trasformato la mia stessa idea di narrazione. È una storia di memoria, o meglio, del mio diritto a ricordare una vicenda completamente dominata dalle narrazioni europee; un potere che non possiede solo le risorse, ma anche il diritto di proprietà assoluta sugli archivi di questo specifico evento storico, che riguarda il secondo o terzo tentativo italiano di colonizzare il mio Paese, l’Etiopia”.

A cura di Daniela Ricci e Micaela Veronesi

 

Black Lions, Roman Wolves
(Etiopia/Usa 2026, 536’, DCP, col. v.o. sott. it.)

Un documentario epico di circa nove ore, suddiviso in cinque parti — The Scar of Adwa, Invasion, Italian Occupation, Guerrilla Warfare, Victory — Black Lions, Roman Wolves è la naturale continuazione di Adwa: An African Victory (1999), con cui Haile Gerima aveva raccontato la battaglia del 1896, in cui gli etiopi sconfissero l’esercito italiano, compiendo un atto di resistenza divenuto simbolo di lotta contro ogni forma di imperialismo. Con questo nuovo film, Gerima torna sul tema concentrandosi sulla seconda invasione italiana dell’Etiopia, voluta da Benito Mussolini nel 1935 con la motivazione propagandistica di vendicare la sconfitta subita nel 1896. I Black Lions sono il movimento che si batté clandestinamente contro l’occupazione fascista, mentre i “lupi romani” sono gli occupanti italiani. Mescolando materiali di archivio, interviste a testimoni oculari e storici, riprese originali realizzate dal regista in periodi diversi e scene tratte dalle opere teatrali del padre, Ato Tafere Gerima, tra cui The Bell of Torment, dedicata al trauma dell’invasione italiana dell’Etiopia, il film costruisce un racconto corale e multilingue di una guerra combattuta non solo con le armi, ma con il potere stesso della cultura, della memoria e della parola, attraverso i ricordi indelebili di guerrieri e guerriere, la poesia, la musica e la tradizione orale. L’atmosfera sonora accompagna questo percorso in bilico tra la tensione di una catastrofe imminente, annunciata dal battito ricorrente del tamburo, e la speranza della riscossa attraverso la lotta contro l’ingiustizia, evocata dai canti degli uccelli, dai canti dei guerriglieri etiopi e dai versi dei poemi di Ato Tafere Gerima, che echeggiano nella colonna sonora originale, realizzata anche con la collaborazione di Merawi Gerima. Black Lions, Roman Wolves è così un atto di memoria che rivendica come il passato non abbia ancora finito di parlare: un monumento alla resistenza africana, all’autorialità collettiva e allo spirito di una nazione che ha rifiutato di inginocchiarsi davanti a un potere ingiusto.

Programma:

The Scar of Adwa
(Etiopia/Usa 2026, 96’, DCP, col., v.o. sott. it.)
Mer 4, h. 18.30 – Introducono Haile Gerima, Shirikiana Aina, Daniela Ricci, Micaela Veronesi e Abdullahi Ahmed
Lun 9, h. 16.00 

Invasion
(Etiopia/Usa 2026, 122’, DCP, col., v.o. sott. it.)
Mer 4, h. 20.30
Lun 9, h. 18.00

Italian Occupation
(Etiopia/Usa 2026, 125’, DCP, col., v.o. sott. it.)
Gio 5, h. 20.30
Lun 9, h. 20.30

Guerrilla Warfare
(Etiopia/Usa 2026, 108’, DCP, col., v.o. sott. it.)
Ven 6, h. 18.30
Mar 10, h. 16.00

Victory
(Etiopia/Usa 2026, 85’, DCP, col., v.o. sott. it.)
Ven 6, h. 20.30 – A seguire incontro con Haile Gerima, Shirikiana Aina, Valentina Fusari.
Mar 10, h. 18.30