22 – 25 aprile
Kamal Aljafari (nato nel 1972 a Ramla, in Israele) è un regista e artista visivo palestinese noto per un cinema sperimentale che riflette sulla memoria, sull’archivio e sulla rappresentazione della Palestina nelle immagini. Il suo lavoro si colloca tra documentario, saggio e pratica artistica, utilizzando materiali d’archivio e found footage per interrogare la storia e i meccanismi di cancellazione delle presenze palestinesi nel cinema e nei media.
Molti dei suoi film sono legati alla città di Jaffa e alla memoria dei luoghi e delle persone che vi hanno vissuto. In The Roof, Port of Memory, Recollection, An Unusual Summer Aljafari rielabora immagini preesistenti o materiali personali per creare nuove narrazioni che restituiscono visibilità a ciò che spesso è stato escluso dalla storia ufficiale.
I film saranno introdotti da Kamal Aljafari. Giovedì 23, alle 18.00 incontro con il regista.
Visit Iraq
(Germania/Svizzera 2003, 26’, DCP, col., v.o. sott. it.)
Un cortometraggio sull’ufficio abbandonato dell’Iraqi Airways a Ginevra, realizzato mentre Kamal Aljafari studiava all’Accademia delle Arti Mediatiche di Colonia.
Mer 22, h. 16.00
The Roof (Al Sateh)
(Palestina/Germania 2006, 61’, HD, col., v.o. sott. it.)
Un ritratto della famiglia di Aljafari a Ramleh e Jaffa che oscilla tra il documentario e la memoria cinematografica, guidato da una macchina da presa agile che si muove con calma ma incessantemente tra le stanze di case abitate, danneggiate e in rovina. Il titolo fa riferimento al tetto mancante della casa in cui la famiglia di Aljafari si trasferì nel 1948, un’abitazione incompiuta, un progetto edilizio lasciato a metà.
Mer 22, h. 16.00
Balconies
(Palestina/Libano 2007, 7’, DCP, col., v.o. sott. it.)
Una meditazione sperimentale incentrata sui balconi fatiscenti e incompiuti di Ramla, città natale di Kamal Aljafari, ispirata a Romance sonámbulo di Federico García Lorca: «Ma ora non sono più io, e la mia casa non è più la mia Casa…»
Mer 22, h. 18.00
Sab 25, h. 18.30
Port of Memory (Minaa Elzakira)
(Palestina/Germania/Francia 2009, 62’, Hd, col., v.o. sott. it.)
Una famiglia palestinese attende di essere sfrattata dalla propria casa dalle autorità israeliane in un quartiere fatiscente, ora oggetto di gentrificazione, nell’antica città portuale di Jaffa. I ricordi personali e cinematografici, insieme a un futuro molto incerto, gravano pesantemente sui rituali quotidiani degli abitanti
Mer 22, h. 18.00
Sab 25, h. 18.30
Recollection
(Palestina/Germania/Libano 2015, 70’, DCP, col., v.o. sott. it.)
I film israeliani e americani girati nella città di Jaffa tra gli anni Sessanta gli anni Novanta costituiscono la base della storia di un sogno. Tutti i protagonisti sono stati rimossi dalle riprese originali, lasciando uno scenario vuoto delineato dalla città stessa. In questo modo, l’impossibile diventa possibile dal punto di vista dell’“io”: ovvero filmare il passato e creare un album di foto fatto di ricordi.
Mer 22, h. 20.30
Ven 24, h. 16.00
It’s a Long Way from Amphioxus
(Germania 2019, 16’, Hd, col., vo.sott. it)
Il cortometraggio surreale e divertente di Kamal Aljafari trasporta il nostro punto di partenza nel caos odierno dei meandri burocratici all’interno di un ufficio amministrativo berlinese affollato di richiedenti asilo in attesa.
Gio 23, h. 16.00
Ven 24, h. 18.30
An Unusual Summer
(Palestina/Germania 2020, 80’, Hd, col., v.o. sott. it.)
A seguito di un atto vandalico, il padre del regista decide di installare una telecamera di sorveglianza per riprendere ciò che accade davanti alla casa. La vita quotidiana della famiglia, i vicini che vanno al lavoro e i bambini a scuola: fugaci momenti di poesia mentre, sullo sfondo, emerge la coreografia quotidiana del quartiere arabo di Ramla, situato nell’attuale territorio israeliano.
Gio 23, h. 16.00
Ven 24, h. 18.30
PARADISO, XXXI, 108
(Palestina/Germania 2022, 18’, Hd, col., v.o. sott. it.)
Partendo da immagini rielaborate tratte da materiale di propaganda militare israeliana degli anni ’60-’70, il film mostra uomini che giocano alla guerra. Facendo riferimento nel titolo a Borges e Dante, che discutevano dell’impossibilità di conoscere l’immagine di Dio, Aljafari denuncia la violenza di un esercito qui duplicato nella rappresentazione di sé stesso.
Gio 23, h. 16.00
UNDR
(Palestina 2024, 15’, DCP, col. senza dialoghi)
Un elicottero sorvola il deserto, osservando un territorio al tempo stesso antico e moderno, naturale e urbanizzato. I contadini lavorano nei campi, i bambini giocano e le campane suonano per chiamare alla preghiera. La dinamite fa tremare la terra.
Sab 25, h. 18.30
A Fidai Film
(Palestina/Germania/Qatar/Brasile/Francia 2024, 78’, Hd, col., v.o. sott. it.)
Durante l’intervento militare in Libano nell’estate del 1982, l’IDF sequestrò l’archivio di fotografie e filmati del Centro di Ricerca Palestinese di Beirut. Kamal Aljafari si riappropria di queste immagini, vanificando così il tentativo di cancellare un popolo privato della propria memoria visiva.
Ven 24, h. 20.30
With Hasan in Gaza
(Palstina/Francia/Germania/Qatar 2025, 106’, DCP, col., v.o. sott. it.)
Sono state recentemente ritrovate tre videocassette MiniDV che documentano la vita a Gaza nel 2001. Quella che era iniziata come la ricerca di un ex compagno di cella del 1989 ha portato a un viaggio in auto inaspettato dal nord al sud di Gaza insieme a Hasan, una guida locale di cui non si sa nulla.
Gio 23, h. 20.30
Sab 25, h. 16.00

