12, 26 aprile
Un viaggio nel cinema mondiale attraverso i film che hanno vinto il Leone d’oro alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, dal 1932 ad oggi, riscoprendo cinematografie, tendenze, movimenti, sperimentazioni, rivoluzioni culturali e artistiche che hanno lasciato tracce preziose nel presente.
Il senso, dunque, è quello di tornare indietro nel tempo raccogliendo alcuni tra i film che hanno condizionato l’evoluzione del cinema e dei festival, che hanno saputo (e sanno farlo tuttora) farsi testimoni essenziali delle diverse fasi di sviluppo e di crisi dell’arte delle immagini in movimento. Un omaggio al festival di cinema più antico del mondo, nato più di novant’anni fa da un’idea dell’allora Presidente della Biennale Giuseppe Volpi di Misurata, dello scultore Antonio Maraini e di Luciano de Feo, che ha rappresentato il punto di partenza di un interesse e di una ricerca focalizzate sul cinema come linguaggio artistico e, soprattutto, come occasione di incontro e di confronto di registi, produttori, attori, critici e in senso più esteso, di cineasti di tutto il mondo, portatori di una visione unica e determinante.
Eric Rohmer
Il raggio verde (Le Rayon vert)
(Francia 1986, 98’, DCP col., v.o. sott.it.)
Trentenne dalla spiccata sensibilità, Delphine trascorre le vacanze estive tra Parigi, la Normandia e la Savoia, cercando di sconfiggere lo sconforto per non aver ancora trovato un ragazzo con cui condividere l’amore. Quando ormai tutto sembra perduto, l’incontro con il giovane Jacques le infonde una rinnovata speranza per il futuro. Oper afondamentale di Rohmer, girato in 16 millimetri con un budget irrisorio, si aggiudicò il Leone d’oro, il Premio FIPRESCI e il Premio Pasinetti per la migliore interpretazione femminile (Marie Rivière ) alla Mostra del Cinema di Venezia.
Dom 12, h. 20.45
Dom 26, h. 16.00

