CAP presenta
Omaggio a Tullio Pinelli
11 giugno
Tullio Pinelli, sceneggiatore raffinato e colto, ha attraversato un secolo di cinema italiano diventando un punto di riferimento per eleganza intellettuale e creatività. Da Fellini a Germi, passando per Rossellini, De Sica, Cavani e tanti altri, Pinelli ha firmato molti film indimenticabili, alcuni dei quali sono parte di questo omaggio. Il CAP Circuito Audiovisivo Piemonte vuole celebrare lo sceneggiatore con un tributo curato da Distretto Cinema che tocca varie città, da Alessandria, a Pianezza e Cuorgnè per culminare al Cinema Massimo di Torino dove il figlio, Carlo Alberto, approfondirà in particolare il ricco sodalizio artistico tra il padre e Fellini.
Antonio Pietrangeli
Adua e le compagne
(Italia 1960, 125’, DCP, b/n)
Quattro prostitute, all’indomani della chiusura delle “case” per la legge Merlin, accettano la proposta di un affarista senza scrupoli di aprire un ristorante per farne una casa d’appuntamenti. Ma le quattro ragazze, dopo qualche mese di vita onesta, si rifiutano di tornare a prostituirsi; la ribellione costerà loro una denuncia e il ritorno al marciapiede. Con Simone Signoret, Sandra Milo, Emmanuelle Riva, Marcello Mastroianni.
Gio 11, h. 15.30
Gabriele Salvatores
Napoli-New York
(Italia 2024, 124’, DCP, col.)
Nell’immediato dopoguerra, tra le macerie di una Napoli piegata dalla miseria, i piccoli Carmine e Celestina tentano di sopravvivere come possono, aiutandosi a vicenda. Una notte, s’imbarcano come clandestini su una nave diretta a New York per andare a vivere con la sorella di Celestina emigrata anni prima. I due bambini si uniscono ai tanti emigranti italiani in cerca di fortuna in America e sbarcano in una metropoli sconosciuta, che dopo numerose peripezie, impareranno a chiamare casa.
Gio 11, h. 18.00
Federico Fellini
La strada
(Italia 1954, 108’, Hd, b/n.)
Zampanò è un giocoliere girovago che batte i paesi degli Appennini con le sue esibizioni di forza. Con lui è Gelsomina, una povera ragazza sprovveduta e innocente, quasi innamorata del girovago. Costui un giorno uccide davanti a lei il Matto, un acrobata che lo sfotteva. Gelsomina ha uno shock. Zampanò l’abbandona. Saprà qualche anno più tardi che la ragazza è morta. Leone d’argento alla Mostra di Venezia del ‘54, La strada impose definitivamente Fellini come autore internazionale.
Gio 11, h. 20.30 – Il film sarà introdotto da Carlo Alberto Pinelli

