Restauri
La casa dalle finestre che ridono – Il delitto Matteotti
9, 18 settembre
Due film italiani recentemente restaurati e riconsegnati al pubblico nella loro interezza. Si tratta di La casa dalle finestre che ridono, di Pupi Avati, horror made in Italy, dagli spiccati risvolti gotici. Il regista Pupi Avati (anche sceneggiatore con il fratello Antonio, Gianni Cavina e Maurizio Costanzo) riesce a tratteggiare le derive torbide e malate della bassa Padana attraverso un uso mirabile dell’ambientazione.
Il secondo film è Il delitto Matteotti a cent’anni dalla nascita del regista Florestano Vancini, il cui restauro è stato effettuato nel 2025 dal Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale, con il recupero della versione più lunga di circa 8 minuti.
Pupi Avati
La casa dalle finestre che ridono
(Italia 1976, 110’, DCP, col.)
Provincia ferrarese. Il giovane Stefano (Lino Capolicchio) riceve l’incarico di restaurare un inquietante affresco raffigurante il martirio di San Sebastiano, conservato in un’antica chiesa. In seguito ad alcune morti sospette, inizia un’indagine sull’autore del dipinto, morto suicida anni prima: scoprirà alcuni inconfessabili segreti, arrivando a rischiare la propria vita.
Mer 9, h. 18.30/21.00
Florestano Vancini
Il delitto Matteotti
(Italia 1973, 128’, DCP, col.)
Il 30 maggio 1924 il deputato socialista Giacomo Matteotti pronuncia un duro discorso in Parlamento per denunciare i brogli e le violenze fasciste che hanno portato Mussolini a vincere le elezioni. Il 10 giugno Matteotti scompare. Quando viene ritrovato il cadavere e vengono arrestati i sicari, appare possibile la caduta del governo, ma le divisioni e i tentennamenti delle opposizioni consentono al leader fascista di riprendere in mano la situazione fino al famigerato discorso del 3 gennaio 1925 nel quale si assume la responsabilità politica e morale del delitto Matteotti.
Ven 18, h. 20.30 – Il film è introdotto da Gloria Vancini

