1-5 ottobre
Per la prima volta, il Museo Nazionale del Cinema e il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Torino propongono una rassegna dedicata al cinema documentario italiano. Il percorso – legato al corso di Fenomenologia del cinema del reale del Corso di laurea in CAM – è l’occasione per approfondire le forme e i linguaggi con cui il cinema osserva e interroga la realtà a partire da una selezione di opere recenti che hanno segnato il panorama italiano. A cura di Mariapaola Pierini ed Elio Sacchi.
Ingresso 3 euro per studenti universitari.
Martina Parenti/Massimo D’Anolfi
Il castello
(Italia 2011, 90’, DCP, col.)
Un anno dentro l’aeroporto intercontinentale di Malpensa, un luogo in cui la burocrazia, le procedure e il controllo mettono a dura prova la libertà degli individui, degli animali e delle merci che da lì transitano. Qui si sperimentano le nuove forme del controllo: un laboratorio permanente sulla sicurezza come nessun altro spazio pubblico riesce ad essere. Servizi Segreti italiani e stranieri, Polizia di Frontiera, Guardia di Finanza, Guardie giurate, cani antidroga, anti-valuta e anti-esplosivo, telecamere ovunque e la paura di un pericolo sconosciuto in arrivo.
Gio 1, h. 16.00
Dom 4, h. 16.00
Stefano Savona
Piombo fuso
(Italia 2009, 82’, HD, col.)
È il 6 gennaio 2009, undicesimo giorno dell’attacco israeliano contro la Striscia di Gaza, nome in codice «Piombo fuso». Nessun testimone è ancora riuscito a entrare nel territorio palestinese. Inaspettatamente, si apre uno spiraglio ed ecco emergere le condizioni di vita degli abitanti di Gaza: un ragazzo mostra la sua casa distrutta, una famiglia si stringe intorno al corpo del figlio dodicenne ucciso dai bombardamenti, un medico registra le vittime del conflitto, mentre le autorità israeliane negano la presenza di vittime tra la popolazione civile.
Gio 1, h. 18.00
Dom 4, h. 18.00
Pietro Marcello
Il passaggio della linea
(Italia 2007, 60’, HD, col.)
Un ‘viaggio’ lungo l’Italia cadenzato dal ritmo dei treni espressi a lunga percorrenza, che attraversano la penisola da sud a nord e viceversa, in un percorso che va dalla notte al mattino. Una carrellata di paesaggi, architetture, volti, dialetti e voci, vite che si mescolano in un corpo unico a bordo dei treni. All’interno degli scompartimenti spogli si intrecciano le vite di passeggeri che spesso parlano lingue diverse e portano con sé storie lontane. Pendolari in viaggio verso il nord, giovani, stranieri, impiegati in lavori precari, abituati a percorrere lunghe distanze utilizzando il più modesto ed accessibile fra i mezzi di trasporto.
Ven 2, h. 16.00
Lun 5, h. 15.30
Franco Maresco
Enzo domani a Palermo
(Italia 1999, 60’, DCP, col.)
Enzo Castagna, quasi 35 anni di genuina passione per il cinema: titolare di un’agenzia di comparse e “scopritore di talenti”, ma anche organizzatore di feste di piazza e tenutario di un’agenzia di pompe funebri. Oggi però Enzo è agli arresti domiciliari, accusato di aver preso parte a una rapina mafiosa alle Poste di Palermo!
Ven 2, h. 17.00
Lun 5, h. 16.30
Yervant Gianikian/Angela Ricci Lucchi
Pays Barbare
(Francia 2013, 65’, DCP, col., vo. sott. inglese)
Una delle pagine più buie della storia d’Italia, la guerra d’Africa, che portò alla conquista d’Etiopia, vista attraverso un susseguirsi ininterrotto d’immagini di repertorio, spesso mai mostrate in pubblico. I soldati, le battaglie, la rappresentazione iconica del potere fascista incarnata da Mussolini stesso, principale artefice di questo conflitto inutile, raccontato dai media dell’epoca come una missione di civilizzazione nei confronti di un popolo barbaro.
Ven 2, h. 18.30
Sab 3, h. 16.00
Alina Marazzi
Un’ora sola ti vorrei
(Italia 2002, 55’, HD, col.)
Alina Marazzi ricostruisce la vita della madre Liseli, morta suicida quando lei aveva 7 anni, attraverso gli home movie girati dal nonno, che “aveva comprato una cinepresa già negli anni Venti”. Più che una ricostruzione documentaria, il tentativo di restituire voce a chi non c’è più attraverso la lettura del diario e le immagini di tutta una famiglia caratterizzata da un grande benessere economico, un’istruzione elevata e una spensieratezza che appare più recitata a beneficio della cinepresa che realmente vissuta.
Ven 2, h. 20.30
Sab 3, h. 17.10
Alberto Grifi/Massimo Sarchielli
Anna
(Italia 1975, 225’, DCP, b/n)
Un giorno, all’inizio degli anni ’70, l’attore Massimo Sarchielli incontra Anna nei pressi di piazza Navona a Roma. Anna ha 16 anni, incinta e tossicodipendente, è sfuggita a diversi tentativi di suicidio. Sarchielli decide di prendersi cura di lei e la porta a casa sua. Con l’intenzione di girare un film, l’attore coinvolge Alberto Grifi che utilizza uno dei primi videotape recorder open reel portatili esistenti. Il restauro e gli interventi di preservazione sono stati realizzati nel 2011 dal Centro Sperimentale di Cinematografia della Cineteca Nazionale e dalla Cineteca di Bologna, in collaborazione con l’Associazione Culturale Alberto Grifi.
Sab 3, h. 18.30
Leonardo Di Costanzo
A scuola
(Italia 2003, 60’, video, col.)
Napoli. All’interno del rione Pazziano c’è la scuola media Nino Cortese. Per un intero anno scolastico, Leonardo Di Costanzo ha seguito la vita nelle classi, nei corridoi e nelle sale dei professori. Ma i protagonisti di questo documentario non sono i ragazzi: “A Scuola” è un film sugli insegnanti e sulla Preside che, costretti a svolgere il loro lavoro in completa assenza delle istituzioni, con il loro impegno riempiono di senso, ancora e nonostante tutto, l’istituzione della scuola dell’obbligo.
Dom 4, h. 20.30 – Il film sarà introdotto da Leonardo Di Costanzo
Leonardo Di Costanzo
Cadenza d’inganno
(Italia 2011, 56’, video, col.)
Nel 2003, Leonardo Di Costanzo si imbatte in un ragazzo borderline di Napoli e decide di filmarne l’esistenza turbolenta. Incontra altri bambini del vicinato, raccoglie i loro sogni e bisogni, a contatto con una realtà sociale estremamente difficile. Un giorno, il ragazzo decide di scomparire e il film finisce. Otto anni dopo, Antonio chiama il regista. Sta per sposarsi e lo invita a filmare il matrimonio.
Dom 4, h. 21.30 – Al termine incontro con Leonardo Di Costanzo










