1, 2 giugno
Escono in sala (distribuiti da Cat People) due dei film che hanno contribuito a fare di Sono Sion il regista culto del cinema giapponese contemporaneo. Il suo stile provocatorio, visionario e spesso estremo trova in Suicide Club e The Whispering Star (due capitoli di una trilogia incompiuta) una sorta di ideale summa della sua poetica, che gioca con i generi, senza mai abbracciarli totalmente, si spinge verso l’eccesso, mette in discussione l’autorità e fotografa la perdita d’identità e il dilagante perbenismo con sguardo totalmente inedito e graffiante.

Suicide Club
(Giappone 2001, 99’, DCP, col., v.o. sott. it.)
2001. Tokyo è scossa da un evento inspiegabile: 54 studentesse si gettano contemporaneamente sotto un treno della metropolitana, tenendosi per mano. L’ispettore Kuroda e la sua squadra avviano un’indagine per individuare l’origine del fenomeno, ma ogni pista conduce a nuovi interrogativi: enigmatici indizi, telefonate anonime e una misteriosa piattaforma online che sembra registrare, o addirittura anticipare, gli eventi.
Lun 1, h. 16.00/20.30
Mar 2, h. 18.00

The Whispering Star
(Giappone 2015, 100’, DCP, col., v.o. sott. it.)
L’80% della popolazione è composta da intelligenze artificiali, quella umana è una specie in via di estinzione. ID 722 Yoko Suzuki è una androide il cui compito è quello di consegnare pacchi agli umani sparsi per la galassia: oggetti comuni attesi per anni, spesso apparentemente inutili, di cui lei non può cogliere l’importanza e il valore. Realizzato dopo Fukushima, un viaggio cosmico e intimo, fatto di attese, memoria e piccoli gesti.
Lun 1, h. 18.00
Mar 2, h. 16.00/20.30

