Dharamshala Int’l Film Festival
Viaggio in India
5-10 maggio
DIFF on the Road è un’iniziativa che si svolge durante tutto l’anno promossa dal Dharamshala International Film Festival (DIFF) che porta il cinema indipendente al pubblico e alle comunità al di fuori della sua sede di Dharamshala. Attraverso proiezioni curate che si tengono durante tutto l’anno, il programma offre l’opportunità di sperimentare film diversi e di grande impatto al di fuori del festival e coltiva reti più ampie di solidarietà e sostegno reciproco nel panorama del cinema indipendente.
Il Dharamshala International Film Festival (DIFF), fondato nel 2012 dai registi Ritu Sarin e Tenzing Sonam, promuove il cinema contemporaneo, l’arte e i media indipendenti nell’Himalaya indiano. Nato come spazio pubblico apartitico per consentire alla variegata comunità di Dharamshala di entrare in contatto attraverso il cinema, il DIFF riunisce da quindici anni registi e spettatori provenienti da tutto il mondo. Noto per la sua programmazione audace e il vivace scambio culturale, è oggi considerato uno dei principali festival cinematografici dell’India.
Rajan Kathet /Sunir Pandey
No Winter Holidays (Dhorpatan)
(Nepal/South Korea/Romania 2023, 79’, DCP, col., v.o. sott. it.)
Ratima e Kalima, rivali da sempre, sono state incaricate di occuparsi del loro villaggio ormai deserto. Giunte ormai al tramonto della loro vita, devono mettere da parte il passato e aiutarsi a vicenda per sopravvivere a un inverno lungo e rigido.
Mar 5, h. 16.00
Ven 8, h. 16.00
Stanzin Dorjai Gyal/Christiane Mordelet
The Shepherdess of the Glaciers
(India/Francia 2016, 74’, DCP, col., v.o. sott. it.)
Tsering è una pastora che vive con il suo gregge sulle alture della valle di Gya-Miru, nel Ladakh. A 50 anni, è la più giovane del suo villaggio a condurre le sue 350 capre e pecore durante la transumanza in questa regione dell’Himalaya, situata tra i 4000 e i 6000 metri sul livello del mare. Una vita dura e precaria, spesso solitaria, messa alla prova da condizioni climatiche difficili, non impedisce a questa piccola donna di cantare, ridere e filosofeggiare.
Mar 5, h. 18.00
Ven 8, h. 20.30
Amir Bashir
The Winter Within (Maagh)
(India/Francia/Qatar 2022, 99’, DCP, col., v.o. sott. it.)
Nella città di Srinagar, Nargis cerca il marito scomparso, Manzoor, finché non è costretta a tornare, senza speranza, al suo villaggio natale. Con un piccolo aiuto da parte di un uomo del posto, Yaseen lavora in silenzio a un tessuto di squisita fattura. Ma la quiete dell’inverno del Kashmir è come il silenzio di un cimitero, in attesa di essere squarciata da ciò che giace sepolto al suo interno.
Mar 5, h. 20.30
Ven 8, h. 18.00
Tashi Gyalthang/S.Tseten/T.Sonam/R. Sarin/T.Tsetan Choklay
State of Statelessness
(India/Usa 2024, 106’, DCP, col., v.o. sott. it.)
In ciascuna di queste quattro storie, i personaggi sono in attesa di partire o desiderosi di tornare, intrappolati in uno stato di limbo che continua a far vacillare il terreno sotto i loro piedi. Uniti dall’esilio, il Drung Tibetan Filmmakers’ Collective – le cui storie collegano India, America e Vietnam – racconta di sorelle separate che si ritrovano attraverso la perdita, di vecchie relazioni deformate dalla distanza e di un ritorno a casa che porta alla scoperta di un segreto di famiglia sepolto. In questi racconti personali ed emotivamente complessi, la tradizione – sotto forma dell’antica arte buddista della pittura thangka, dei momo e dei rituali – incontra la creazione quotidiana di miti.
Mer 6, h. 16.00
Dom 10, h. 16.00
Pushpendra Singh
The Shepherdess and the Seven Songs
(India 2020, 96’, DCP, col., v.o. sott. it.)
In parte allegoria, in parte studio etnografico e in parte fiaba femminista, il film usa il dispositivo narrativo delle canzoni popolari locali – sette, per essere esatti – per descrivere la protagonista – Il mondo interno ed esterno di Laila.
Mer 6, h. 18.30
Dom 10, h. 18.30








