Festival delle Colline Torinesi – Il Libano in primo piano

Copertina film
Dal 05/10/2026
al 15/10/2026

E’ possibile acquistare i biglietti online fino a due ore prima dell’orario d’inizio di ogni spettacolo.

5-15 ottobre

L’attenzione del Festival delle Colline Torinesi per il Libano comincia con Wajdi Mouawad, prosegue con Lina Majdalanie e Rabih Mroué, poi con Christèle Khodr. Nell’edizione 2026 è in programma un recital musicale del poeta e drammaturgo Hashem Hashem su Beirut “città fatta di suoni” dal titolo The sound that remains. Compresi i più terribili, quelli delle bombe e la deflagrazione del 4 agosto 2020, l’esplosione al porto. La performance è stata presentata per la prima volta al Sursock Museum di Beirut il 22 ottobre 2021. A Torino verrà proposta con aggiornamenti per continuare ad ascoltare pure il presente, e “per affermare, anche attraverso il suono, un atto di resistenza”. Al Coro di Santa Pelagia il 16 ottobre alle ore 22. Al cinema Massimo tre proiezioni che si legano al programma del Festival. I film “libanesi” di Giovanni Lorusso e Amleto. La veemente esteriorità della morte di un mollusco ripresa filmata dello storico spettacolo teatrale ideato e diretto da Romeo Castellucci con la Socìetas Raffaello Sanzio, debuttato nel 1992.

Romeo Castellucci
Amleto: la veemente esteriorità della morte di un mollusco
(Italia 2022, 66’, HD, col.)

Il titolo bizzarro e violento unisce la figura classica di Amleto alla fragilità muta e viscerale di un mollusco. L’opera azzera la retorica della parola per dare spazio a un teatro che nasce e si esaurisce nel corpo, rifiutando la narrazione tradizionale in favore di un impatto sensoriale ed emotivo assoluto. Il video testimonianza dello spettacolo andato in scena a Parigi nel 2004.

Lun 5, h. 21.30

 

Giovanni Lorusso
A Man Fell
(Italia/Francia/Libano/Colombia 2024, 70’, DCP, col., v.o. sott. it.)

L’edificio Gaza, un ex ospedale dell’OLP, è un simbolo della sopravvivenza palestinese nel campo profughi di Sabra (Beirut), a nord del campo di Shatila. Qui, l’undicenne Arafat trascorre il tempo a spiare il suo vicino, a distruggere le parti della struttura che stanno cadendo e ad addestrare il suo cane. Nel frattempo, tutti parlano della storia di un uomo che è appena caduto dal quarto piano dell’edificio, per cause ancora sconosciute.

Mer 14, h. 20.30 – Al termine incontro con Giovanni Lorusso

 

Giovanni Lorusso
Song of All Ends
(Francia 2024, 73’, DCP, col., v.o. sott. it.)

Il film racconta la vita di una famiglia di sei persone nel campo di Shatila, una successione di giornate caratterizzate dal nulla e dalla noia. A poco a poco, tra difficoltà e sogni, scopriamo una famiglia in lutto per la perdita della figlia più piccola, la piccola Houda, scomparsa durante l’esplosione del porto di Beirut del 2020. Questo li porterà ad abbandonare tutti i loro averi alla ricerca di un nuovo inizio.

Gio 15, h. 18.00 – Il film è introdotto da Giovanni Lorusso