La rassegna In viaggio con Wim Wenders – Cinque capolavori da riscoprire, un vero e proprio itinerario attraverso oltre trent’anni di carriera del regista, dagli anni Settanta ai primi Duemila, che riporta sul grande schermo cinque film cult ancora oggi straordinariamente potenti e vitali.
Alice nelle città
(G 1974, 110’, sottotitolato)
Felix è un giovane giornalista-fotografo tedesco che si trova a New York da tempo e che deve portare al suo editore un “reportage” sul paese che lo ospita, ma non trova la giusta ispirazione e riesce solo a scattare tante e desolanti fotografie. Il principale lo licenzia e lui decide di tornare in Germania poiché stufo e deluso dell’America. All’aeroporto conosce una sua connazionale, Liza, in difficoltà nello sbrigare le pratiche per la partenza. Felix l’aiuta e questa lo prega di condurre sua figlia Alice, di circa nove anni, in Olanda precedendola, poiché ella ha ancora delle faccende personali da risolvere. I due rimangono d’accordo che la donna li raggiungerà il giorno dopo ad Amsterdam, anche se Felix accetta piuttosto contrariato. Giunto a destinazione, di Liza nessuna traccia e Felix allora si propone di andare in Germania alla ricerca della nonna di Alice. Inizia così il peregrinare, senza una meta precisa, dei due e il loro rapporto, nato casualmente, diventa vera amicizia tanto che sia l’uno che l’altra riacquistano fiducia in se stessi e nella vita.
Lisbon Story
(G/P/F/Es 1994, 100’, sottotitolato)
Philip Winter, tecnico del suono, riceve una lettera dall’amico regista Fritz Monroe che gli chiede di raggiungerlo a Lisbona per aiutarlo a finire il film che sta girando. Giunto nella capitale portoghese Philip non vi trova l’amico che sembra essere scomparso. Nell’attesa gira per la città registrando suoni da accoppiare alle immagini che Fritz ha già girato e che si trovano nel suo ampio appartamento.
L’amico americano
(G/F 1997, 125’, sottotitolato)
Un tranquillo artigiano di Amburgo, padre di famiglia e malato terminale, riceve la proposta di uccidere un uomo per soldi e accetta per permettere alla moglie e al figlio di avere un futuro dopo la sua morte. Dopo la prima missione ne arriverà una seconda, che l’uomo non riuscirà a evitare e per la quale troverà l’aiuto di un misterioso commerciante di quadri americani.
The Million Dollar Hotel
(G/Uk/Usa 2000, 122’, sottotitolato)
Nel Million Dollar Hotel di Los Angeles, albergo fatiscente rifugio di emarginati e sbandati, il figlio di un magnate della televisione si toglie la vita. Incaricato delle indagini, il detective Skinner interroga gli abitanti dell’hotel, tra i quali Tom Tom, il migliore amico del morto, ragazzo sensibile, tossicodipendente e con problemi mentali, e la bellissima Eloise
Perfect Days
(J/G 2023, 123’ sottotitolato)
Tokyo, oggi. Hirayama è un sessantenne giapponese che pulisce i bagni pubblici della città con attenzione meticolosa ai dettagli e dedizione certosina al suo lavoro. Ogni giorno segue la stessa routine: un’attenta pulizia personale prima e dopo quella dei bagni altrui, un’innaffiata alle piante che ha salvato dalla disattenzione cittadina, un panino al parco all’ora di pranzo. Lungo il suo percorso talvolta si ferma a osservare le piante che lo sovrastano scattando foto alle chiome, o fa uno spuntino presso qualche tavola calda. E ogni tanto fa qualche incontro
Non bussare alla mia porta
(Usa 2005, 122’, sottotitolato)
Howard Spence è stato il protagonista nel passato di importanti film western. Ora e’ costretto a girare filmetti senza spessore. Un giorno fugge dal set e l’assicurazione del film scatena un segugio che deve trovarlo. Howard ha condotto per anni una vita sregolata e non vede sua madre da decenni. Sara’ proprio lei a fargli sapere che deve avere, in un luogo ben preciso, un figlio ormai divenuto un giovane uomo.
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