Quentin Dupieux
Le vertige
(Francia 2026, 67′)
Jacky ormai l’ha capito: viviamo in una simulazione. Sì, tipo Matrix. Per convincere il suo amico Bruno, gli espone il catalogo di glitch e bug nella realtà che ha maniacalmente stilato. Girovagando per Parigi, i due osservano piccioni immobili nell’aria e persone senza gambe, finché incontrano il misterioso Christophe Bourgeois, che forse sa la verità. Nuovo tassello di una delle filmografie più compatte e rilevanti di oggi: l’attonito assurdismo “idiota” di Dupieux descrive qui i bias comici con cui decifriamo e investiamo di senso avvenimenti, immagini e notizie, si beffa dei guru big tech e prende forma in un film sci-fi d’animazione che pare la cut scene difettosa di un videogioco anni ’90.
