Olivier Assayas
L’eau froide
(Francia 1994, 92’, Hd, col., v.o. sott. it.)
Girato nell’ambito della serie Tous les garçons et les filles de leur âge, L’Eau froide rispetta rigorosamente le specifiche imposte da Arte (l’adolescenza negli anni ’70, una colonna sonora d’epoca). Girato con la camera a spalla, la giovinezza febbrile di Cyprien Fouquet e Virginie Ledoyen infiamma lo schermo in una lunga scena catartica, un immenso falò accompagnato dalle canzoni di Janis Joplin e Creedence Clearwater Revival. Forse il più autobiografico dei film di Assayas insieme a Qualcosa nell’aria e Hors du temps, è anche uno dei più belli.

