Mondovisioni
I documentari di Internazionale
Il Museo Nazionale del Cinema e l’Associazione Find The Cure Italia portano a Torino la rassegna Mondovisioni, organizzata da CineAgenzia insieme al settimanale «Internazionale», che presenta da oltre dieci anni i più appassionanti e urgenti documentari su attualità, diritti umani e informazione, selezionati dai maggiori festival e proposti in esclusiva per l’Italia. Dopo il debutto al festival Internazionale a Ferrara, la rassegna sta circuitando nelle sale di tutta la penisola. Parte dell’incasso sarà devoluto ai progetti di Find The Cure in Africa e India.
Nanfu Wang
Night is not Eternal
(Usa 2024, 93’, DCP, col., v.o. sott. it.)
Un’appassionante storia di impegno politico attraverso lo sguardo della regista cinoamericana Nanfu Wang, che per sette anni ha seguito la giovane attivista cubana Rosa María Payá, figlia di Oswaldo Payá, cinque volte candidato al Premio Nobel per la Pace, nella sua lotta per il cambiamento democratico a Cuba. Spinta dalle sue esperienze in Cina, Nanfu è attratta dalla storia di Rosa e dai paralleli tra i loro paesi d’origine.
Mar 10 febbraio, h. 20.30 – Il film sarà introdotto da Tiziana Bertaccini, docente in Storia e Istituzioni delle Americhe (Dip. di Culture Politica e Società) presso l’Università degli Studi di Torino
Eloise King
Shadow Scholars
(Gran Bretagna 2024, 100’, DCP, col., v.o. sott. it.)
Patricia Kingori è la più giovane professoressa nera nei 925 anni di storia dell’università di Oxford. Incuriosita dall’industria segreta e multimiliardaria dei saggi accademici falsi, entra nel mondo degli “studiosi ombra”: si stima siano almeno 40.000 i keniani altamente istruiti e sottoccupati che sbarcano il lunario producendo saggi e articoli per studenti di tutto il mondo. Tra loro c’è Mercy, una madre single, che si fa in quattro per mantenere la figlia scrivendo migliaia di parole ogni notte, aiutando gli studenti dei paesi ricchi a laurearsi e trovare un lavoro redditizio.
Mar 24 febbraio, h. 20.30 – Il film sarà introdotto da Francesca Paruzzo, ricercatrice in diritto costituzionale presso l’Università degli Studi di Torino.
Susanna Edwards
The Dialogue Police
(Svezia, Norvegia, Danimarca 2025, 90’, DCP, col., v.o. sott. it.)
Dopo i violenti scontri al vertice europeo di Göteborg nel 2001, un’indagine governativa concluse che la polizia svedese aveva bisogno di comprendere più a fondo i movimenti politici, con molti giovani in uscita dai partiti tradizionali e impegnati per la giustizia sociale e il clima, perché i metodi adottati rischiavano di aggravare le tensioni invece di placarle. Fu creata così la “Polizia del dialogo”. Nel 2022, tra manifestazioni di ogni genere, la regista Susanna Edwards ha iniziato a seguire gli agenti nella loro missione di salvaguardare la libertà di espressione di tutti.
Mar 10 marzo, h. 20.30 – Introduzione a cura di Find The Cure
Dorra Zarrouk
The Life That Remains
(Egitto/Arabia Saudita 2025, 79’, DCP, col., v.o. sott. it.)
La storia di una famiglia palestinese, composta da genitori e otto figli, fuggita da Gaza in Egitto tre mesi dopo l’inizio della guerra, il 7 ottobre 2023. Tra loro c’è Nadine, giovane madre di due gemelle nate finalmente dopo anni di tentativi falliti. La famiglia deve affrontare la perdita della casa, dei propri beni e dei propri cari rimasti a Gaza, un luogo che amavano e consideravano il loro mondo, affollato ma accogliente. Ora, rifugiati in Egitto, sognano di tornarci, ma la distruzione di Gaza getta un’ombra sul loro futuro. Attraverso le loro emozionanti testimonianze, il film immortala la loro esperienza.
Mar 24 marzo, h. 20.30 – Introduzione a cura di Find The Cure e Associazione Almaterra
Kani Lapuerta
Niñxs
(Messico, Germania 2025, 85’, DCP, col., v.o. sott. it.)
Dalla magica città di Tepoztlán, in Messico, la quindicenne Karla guida il pubblico intimamente e senza vergogna nel suo viaggio alla scoperta di sé stessa, affrontando le gioie e le incertezze dell’adolescenza, insieme ai pregiudizi di genere della società. Mentre Karla affronta la sua transizione, il regista Kani Lapuerta trasforma otto anni di riprese in un film gioioso, che attraverso l’esplorazione da parte di Karla della sua identità transgender presenta una storia incoraggiante e dolce di formazione e di affermazione, che parla di resilienza e della complessità e difficoltà di crescere, risultando tanto specifica quanto universale.
Mer 8 aprile, h. 20.30 – Il film sarà introdotto da Angelo Acerbi (Lovers Film Festival)
Zvika Gregory Portnoy/Zuzanna Solakiewicz
The Guest
(Polonia, Qatar 2024, 78’, DCP, col., v.o. sott. it.)
Nel 2021, l’area di confine tra Polonia e Bielorussia è diventata una zona vietata, larga tre chilometri, dove i rifugiati si sono trovati intrappolati. La Bielorussia li aveva ingannati promettendo un libero passaggio verso l’UE, in Polonia sono stati respinti e costretti a tornare oltre il confine. Una volta rientrati in Bielorussia però, venivano rimandati verso la Polonia: una situazione di stallo in un territorio inospitale e pericoloso. Maciek vive con la sua famiglia sul lato polacco del confine, e ha accolto in casa un rifugiato siriano esausto, il ventisettenne Alhyder. Dopo aver recuperato le forze, Alhyder si interroga sul da farsi. La situazione è disastrosa e una soluzione sembra impossibile. Eppure, allo stesso tempo, il film è permeato dal calore della solidarietà e del contatto umano.
Mar 28 aprile, h. 21.00 – Il film sarà introdotto da Alessandro Ajres (Prof. Associato di Lingua e traduzione polacca all’università Aldo Moro di Bari)







