Farid Rodríguez Rivero
Omnipresentes
(Perù, Venezuela 2026, 77′)
Anteprima italiana
Una città deserta dopo un’epidemia zombie. Un uomo solitario vaga armato in cerca di cibo nelle case abbandonate, con strana serenità. Una coppia disperata vuole riuscire a trovare la madre di lui e raggiungere una zona sicura. Strade destinate a incrociarsi sotto il segno di nuove regole di sopravvivenza. Tutt’attorno, i morti viventi. Film radicalmente indipendente, quasi muto, romeriano nel senso più filosofico del termine, connette l’anarchico cinismo apocalittico del padre degli zombie moderni al pessimismo glaciale di Haneke e Cormac McCarthy, in un’opera che nel prisma dell’homo homini lupus intercetta prospettive ormai terminali sul nostro collasso sociale e sulla fine della politica.
