Doc.
Una cosa vicina
16 giugno
“Alternando materiali d’archivio, animazione, filmati famigliari e riprese documentarie, il racconto cerca di restituire i molti punti di vista che compongono una storia famigliare segnata da scelte problematiche, profonde perdite, amore e resistenza quotidiana. Il cinema diventa lo strumento per porre domande forse irrisolvibili e costruire un’immagine possibile, parziale come tutte le altre” (L. Nese)
Serata in collaborazione con il Centro del Corto.
Loris Nese
Una cosa vicina
(Italia 2025, 90’, DCP, col., v.o. sott. it.)
Negli anni Novanta, un bambino cresce circondato da profondi segreti. Gli uomini della sua famiglia, compreso il padre, muoiono troppo giovani, ma lui non è ancora in grado di capire il perché. Quando scopre che il suo cognome pesa come un marchio in città, ha l’impressione di rivedere la propria vita nei film gangster e horror che ama, specchio della violenza che gli ha cambiato la vita. È proprio attraverso il cinema che, ormai adulto, comincia a interrogarsi sul passato, a ricostruire la propria identità. Trasformare la sua storia in un film diventa l’unico modo per affrontare un’eredità ingombrante, e colmare un vuoto che lo accompagna da sempre.
Mar 16 giugno, h. 20.30 – Al termine incontro con Loris Nese e Chiara Marotta. Modera Alessandro Amato.

