Cinema e psicoanalisi
Tra il somatico e lo psichico: i (nuovi) teatri dell’isteria
10 giugno
Il tema dell’isteria, a cui il Centro Torinese di Psicoanalisi dedica i suoi seminari del 2026, è uno dei più complessi nella storia della cura della sofferenza psichica. Se infatti è vero che l’isteria ha rappresentato la culla della psicoanalisi è altrettanto vero che la sua immagine clinica fatta di crisi spettacolari, paralisi e conversioni somatiche è sembrata progressivamente sparire nel corso del tempo. Ma è davvero scomparsa o, piuttosto, si è trasformata assumendo forme diverse, meno etichettabili, meno appariscenti, ma, non di meno, collegate al desiderio e al corpo? Attualmente, infatti, l’isteria pare configurarsi come una struttura sottostante dinamica e influenzata dal contesto storico, i cui sintomi non risultano più vincolati a norme di genere. L’isteria, dunque, continua ad abitare la clinica contemporanea sotto nuove maschere e proprio per questo la psicoanalisi è chiamata a ripensarne le forme e i tratti essenziali al fine di comprenderne l’implicita richiesta di ascolto.
La rassegna propone una scelta di film che descrivano, attraverso immagini e suggestioni, alcune declinazioni dell’esperienza isterica. Ogni pellicola verrà introdotta da una scheda tecnica (a cura del Museo del Cinema) e da una riflessione psicoanalitica (a cura del Centro Torinese di Psicoanalisi) intesa a focalizzare i punti di maggior rilevanza.
L’organizzazione della rassegna è a cura di Ludovica Blandino, Maria Annalisa Balbo, Rosa Maria Di Frenna, Maria Teresa Palladino (psicoanaliste del Centro Torinese di Psicoanalisi).
Elia Kazan
Un tram che si chiama desiderio (A Streetcar Named Desire)
(Usa 1951, 122’, Hd, col., v.o. sott. it.)
Blanche DuBois ha i nervi fragili e un passato da nascondere sotto la nebbia di New Orleans. Arenata in fondo a un sogno e alla linea di un tram chiamato Desiderio, Blanche trova rifugio e protezione nell’abbraccio di Stella, la sorella minore sposata all’irascibile e primitivo Stanley Kowalski. Incontra Mitch, l’amico gentile di Stanley che vorrebbe sposarla e proteggerla. Ma la convivenza forzata, le maniere ‘informali’ del cognato e quel sentimento appena nato non faranno che alterare il suo equilibrio mentale precipitandola nella follia.
Mer 10, h. 21.00 – Il film è introdotto da Ludovica Blandino

